31 gennaio: Festa della Giubiana

Gen 30, 13 31 gennaio: Festa della Giubiana

Appuntamento domani sera con la Giubiana o che dir si voglia con la Festa della Giobia, un’antica festa popolare, tipica della tradizione di Piemonte e Lombardia, in particolare nella zona della Brianza, dell’Altomilanese, del varesotto e del comasco.

La tradizione popolare vuole infatti che l’ultimo giovedì del mese di gennaio, si accendano grandi falò nelle piazze dei vari paesi e che sia bruciata la Giubiana, rappresentata da un grande fantoccio di paglia, vestito con gli stracci.

Diverse le origini ed il significato di questa antica festa ma tendenzialmente si può dire che la tradizione vuole che la Giubiana o Giobia, rappresenti i mali dell’inverno e dell’anno appena trascorso, per esorcizzare i quali, in auspicio di un buon nuovo anno rigoglioso ed abbondante, questa vecchina magra e dalle gambe lunghe, viene bruciata!

Chiamata in modo diverso a seconda della località:

  • foto giubianaGibiana nella bassa Brianza;
  • Giobbia in Piemonte;
  • Giöeubia nel Varesotto;
  • Giubiana/Giübiana/Gibiana nell’alta Brianza e nella provincia di Como;
  • Zobiana in Trentino e nel Bresciano;

fisicamente appare come una strega, che vive nei boschi, piuttosto magra, con le gambe lunghe, sulle quali indossa calze rosse: gambe lunghissime grazie alle quali, si sposta di albero in albero, senza mai mettere piede a terra!

Da lassù guarda e controlla tutto e tutti e non permette a nessuno, specie ai bambini di entrare nel bosco … facendo spaventare tutti coloro che vi si avvicinano … e foto giubianala leggenda vuole che l’ultimo giovedì di un gennaio di tanto ma tanto tempo fa, un bambinetto imprudente e disobbediente, si sia intrufolato nel boschetto della Giubiana, facendola arrabbiare non poco, tanto che ella si mise subito alla ricerca di questo bimbo, con l’intenzione di mangiarselo … ma la mamma di quel bimbo, che voleva molto bene al suo bambino, tese alla Giobia una gran bella trappola … preparò un gran pentolone di risotto allo zafferano con la luganega, cioè la salsiccia e lo mise a raffreddare sul davanzale della sua finestra. Il profumo di questo squisito risotto arrivò sino alla Gibiana, che particolarmene golosa del piatto, arrivò immediatamente alla finestra e iniziò a divorarlo, senza accorgersi di quello che stava accadendo attorno a lei e quindi, che il sole – acerrimo nemico di tutte le streghe – stava per arrivare … e così i suoi potenti raggi la uccisero!

Giubiana, Giobia, Giobbia, … non è ancora oggi chiaro in onore di cosa le sia dato questo nome ed anzi, il suo significato, sembra cambiare proprio in funzione della località, il nome Giubiana, potrebbe infatti derivare da “Joviana”, cioè Giunone, la bella dea della fertilità, oppure da Giove, il padre degli dei, mentre quanto al latino “Jupiter-Jovis”, da cui Giovia, l’aggettivo, potrebbe aver creato il nome Giobia, mentre in dialetto piemontese, la giornata del giovedì è chiamata Giobbia.

foto festa giubianaA dispetto comunque dei nomi diversi, il 31 gennaio, in questa particolare giornata, si festeggia per tradizione una festa popolare, di origine contadina, con l’intento di propiziare, per il nuovo anno, le forze della natura, che influiscono sull’andamento dei raccolti, scacciando i fantasmi, i demoni e tutte le negatività dell’anno passato.

Una festa quella del 31 gennaio che mentre il rogo della Giubiana brucia, vede i paesani fare festa e tra balli, canti e chiacchiere, mangiare il risotto con la luganega e brindare con il vin brulé: non resta che informarvi nella vostra zona, domani a che ora si festeggia!!!

 

Di Mamma Melacotta

 


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