31 Maggio: Giornata Mondiale contro il Fumo

Mag 30, 13 31 Maggio: Giornata Mondiale contro il Fumo

Domani, 31 Maggio è la Giornata Mondiale contro il Fumo, organizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel territorio italiano, l’iniziativa è promossa anche dalla Lega Italiana contro i Tumori (LILT), la quale promuoverà l’astinenza dalle sigarette nei parchi pubblici e nelle aree verdi delle varie città italiane.

Un’iniziativa che tende a sensibilizzare tutti ed in particolare le donne in gravidanza.

Quasi una donna su tre non riesce a spegnere la sigaretta, nonostante sia in dolce attesa. Molte vorrebbero smettere e ci provano anche, ma non si sentono adeguatamente aiutate. Per questo il Moige (Moviemnto italiano Genitori) sta per lanciare una campagna di informazione e di aiuto per le donne che vogliono smettere, per il bene dei loro bambini.

foto-biberon-cenereLe mamme sanno che il fumo fa male al bambino ma non hanno la reale percezione di quanto faccia loro male. Il fumo in gravidanza espone il nascituro a gravi rischi, come quello di nascita prematura e alla morte improvvisa in culla, problemi respiratori, distacco della placenta, malformazioni. Anche la madre rischia: aborto, parto prematuro, gravidanza extrauterina.

Il fumo di tabacco contiene più di 4000 sostanze dannose, di cui 80 potenzialmente cancerogene. Il monossido di carbonio, prodotto dalla combustione, penetra nei tessuti polmonari e sottrae ossigeno, sia alla madre, ma soprattutto al feto. Senza ossigeno, il feto cresce molto più lentamente; inoltre, la nicotina provoca un restringimento momentaneo delle arterie, riducendo il flusso del sangue che va dal feto alla placenta. Più sigarette si fumano, più aumentano i rischi: la soglia di sicurezza, quindi, è zero sigarette.

La campagna del Moige porterà a una maggiore sensibilizzazione delle mamme e dei papà sui danni causati dalle sigarette, oltre a dare un supporto concreto a tutti coloro che vogliono uscire da questa dipendenza.

foto-stop-fumo.Smettere di fumare non è un gioco. Quando una fumatrice è in dolce attesa deve sforzarsi e abbandonare il vizio, per il bene del suo piccolo, per il bene della sua creatura. Questo impegno non deve affrontarlo in solitudine, ma con l’aiuto delle persone a lei vicine, da partner agli amici.

Anche gli altri dovrebbero collaborare per aiutare le donne: evitare di fumare in presenza di bambini, e soprattutto di donne incinte (specialmente se in passato erano fumatrici). Il partner, se fuma, potrebbe cogliere la palla al balzo e spegnere per sempre la “cicca”, per non nuocere al bambino, una volta nato. Sarà molto più facile, insieme, rinunciare al fumo per sempre.

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di Elisabetta Coni


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