800.28.31.10: il numero verde Salvabebe’ per le mamme

Mag 22, 13 800.28.31.10: il numero verde Salvabebe’ per le mamme

Attivo 24 ore su 24, presso il Policlinico Umberto I di Roma, il numero verde Salvabebè all’800.28.31.10, offre un servizio di aiuto ed assistenza tempestivo alle mamme in difficoltà ed ai loro bambini.

Inserito all’interno del progetto Salvamamme, Salvabebè su iniziativa dell’AssociazioneI Diritti Civili del 2000”, intende prevenire l’abbandono dei neonati e l’infanticidio, ricordando a tutte le donne, che per la legge italiana, è possibile partorire in totale anonimato, offrendo al neonato la possibilità di vivere, grazie ad un suo recupero tempestivo, qualora partorito al di fuori dell’ospedale.

foto-salvabebèOgni donna che intende infatti per i più disparati motivi non tenere il bambino che porta in grembo, può lasciarlo in ospedale o nella clinica ove è avvenuto il parto in totale anonimato, infatti chiamando il numero Salvabebè, arriverà tempestivamente un’ambulanza dedicata, con tanto di culla termica e personale specializzato

Una realtà che alcune donne non conoscono e che le porta a partorire da sole, in situazioni spesso pericolose per la salute della mamma e del neonato, che peraltro, dopo il parto viene lasciato in condizioni tali che ne causano la morte: numerosi e spaventosi infatti i casi che ci riporta la cronaca, spesso mortali per i neonati, che potevano essere evitati …

Presso il reparto di Patologia Neonatale del Dipartimento di Pediatria del Policlinico Umberto I di Roma, grazie infatti al Numero Verde Salvabebè, operativo 24 ore su 24 ogni giorno, è possibile offrire anche a tutti i neonati non desiderati dalla loro mamma, il diritto alla vita!

E’ bene quindi precisare, per le donne in gravidanza interessate, che le chiamate al numero verde Salvabebè, non sono rintracciabili in alcun modo e che una volta segnalato il luogo dove trovare il neonato, al di fuori dell’ambiente ospedaliero, il recupero del personale competente è immediato.

Il neonato, secondo quanto previsto dalla legge, sarà avviato, dal Servizio Sociale presente all’interno dell’Ospedale, con il Tribunale dei Minori, in base al caso, all’affidamento o all’adozione.

foto-salvabebè.È bene quindi sottolineare, che ogni donna che non intende tenere il bambino dopo il parto, può partorirlo senza rischiare alcuna denuncia, evitando di rivelare le proprie generalità; generalità, che scriverà lei di suo pugno e messe in una busta chiusa che le sarà riconsegnata al momento delle dimissioni e verranno custodite e allegate alla cartella clinica, che sarà priva di nome e cognome.

Nel 2011 in Italia sono state circa 400 le donne che hanno partorito in anonimato, lasciando il bambino in ospedale, secondo quanto previsto dall’art. 30 del D.P.R. n.396 del 2000, godendo oltretutto di 10 giorni di tempo, dal parto, per poter riconoscere il bambino, per un periodo massimo di 60 giorni, durante il quale, chiedere al Tribunale dei Minori di sospendere lo stato di adottabilità.

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di Mamma Melacotta


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