L’aborto spontaneo

Feb 07, 13 L’aborto spontaneo

L’aborto spontaneo è il più frequente tipo di interruzione di gravidanza che si verifica nel 10-25% delle gravidanze e nelle gravidanze con fecondazione assistita interessa una percentuale variabile tra il 50 e il 75%.

Generalmente si stima che gli aborti clinici rappresentino circa il 30% delle gravidanze e quelli biologici il 60%. Questo vuol dire, che la donna quella considera essere come una mestruazione, in realtà, potrebbe essere stato un aborto del quale non avrà mai coscienza.

L’aborto spontaneo è una gravidanza che si interrompe entro la 25° settimana gestazionale (oltre quella data si parla di morte intrauterina) e nella maggior parte dei casi si verifica entro il terzo trimestre.

L’aborto spontaneo si verifica frequentemente nel primo trimestre e dipende dalla presenza di anomalie cromosomiche dell’embrione. In questi casi non si può che parlare di selezione naturale degli embrioni.

foto abortoNel secondo trimestre l’aborto spontaneo è più raro e quando si verifica è spesso provocato  soprattutto da problemi all’utero o della cervice oppure da disturbi come insufficienza luteale, iperandrogenismi, distiroidismi o da altre disfunzioni come un insufficiente sviluppo del trofoblasto o una degenerazione molare o corionepiteliomatosa del trofoblasto. Anche un’età avanzata della madre (dai 35 anni in su) aumenta il rischio di aborto.

Esistono diversi tipi di aborto spontaneo: vediamoli meglio ad uno ad uno.

L’aborto inevitabile o in atto: dolori alla pancia e alla schiena, emorragia, apertura del collo dell’utero e espulsione completa o parziale dell’embrione;

L’aborto ritenuto o interno: la sintomatologia potrebbe anche essere assente. Potrebbero presentarsi lievi macchie di sangue e contrazioni uterine. L’ovulo non viene espulso e si accerta l’aborto tramite ecografia. Per ripulire poi l’utero viene effettuato un raschiamento in anestesia totale.

Perdita di sangue, dolori lombari e pelvici, il canale cervicale è chiuso ed è importante verificare la vitalità dell’embrione tramite un’ecografia. Se l’embrione è vitale si può provare a portare avanti la gravidanza con il riposo assoluto e una terapia a base di progesterone.

foto abortoUn tipo di aborto che si presenta frequentemente, come nel caso della gravidanza extrauterina, è denominato uovo chiaro o blighted ovum: l’uovo chiaro è rappresentato da un sacco gestazionale vuoto, senza l’embrione, ed è un aborto interno ritenuto.

Le cause sono pressoché genetiche oppure è dovuto ad un difetto del concepimento (selezione naturale), non di natura infettiva, che comporta l’arresto dello sviluppo del citotrofoblasto, ovvero quelle cellule che porteranno allo sviluppo dell’embrione e poi del feto, mentre continuano a moltiplicarsi quelle che danno origine alla placenta, almeno fino ad un certo periodo.

L’uovo chiaro viene diagnosticato attraverso una semplice ecografia e se l’aborto non si verifica spontaneamente, la paziente è sottoposta al così detto “raschiamento uterino” che viene effettuato in anestesia totale in ospedale.

Non vi è in questo caso sintomatologia, a volte possono presentarsi perdite di sangue e il valori delle beta aumentano lentamente.

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Di Mamma Stefania


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