Affido e adozione: di chi e’ un bambino abbandonato?

Gen 25, 13 Affido e adozione: di chi e’ un bambino abbandonato?

Iniziamo oggi una nuova rubrica di grande importanza, dedicata all’affido e all’adozione partendo da una semplice ma complessa domanda: di chi è un bambino abbandonato? Mio, tuo, nostro…

Viviamo lanciati alla continua ricerca della felicità, che consumiamo senza renderci conto e continuamente senza alcun limite, che cerchiamo di rinnovare, talmente presi da noi stessi che spesso, non riusciamo a intravedere chi non partecipa a questa corsa.

E così, ogni tanto ci accorgiamo di un’immagine che si apre su situazioni molto lontane da noi che definiamo per abitudine, del terzo mondo, come se il mondo non fosse uno solo. Un’immagine che pian piano si stringe, sempre, ovunque, inevitabilmente lì sul quel volto di bambino, qualunque sia l’evento e l’emergenza, povera vittima della nostra indifferenza.

foto affido e adozioneIn fondo a dirla tutta sono realtà che conosciamo, alle quali siamo abituati, magari anche stanchi di vedere e senza alcun entusiasmo ci sentiamo sollevati partecipando alla raccolta fondi del momento e poi con la velocità che ci accompagna nella nostra corsa, tutto si allontana dalla nostra mente, consapevoli che queste situazioni esistono, li vediamo, ne sentiamo parlare ma non ci toccano perché riusciamo a mantenere le distanze, non riguardano noi, la nostra famiglia, i nostri figli perché in fondo sono i figli degli altri, e cosa potremmo fare per loro?

Ma se a fine giornata dopo un’altra corsa, magari delusi da mancate aspettative di quella vita frenetica che stiamo vivendo, seduti sul divano abbracciando i nostri figli, attraverso il loro volto, i loro occhi riuscissimo a capire che forse è per loro che bisogna lottare!?

Bisognerebbe sincronizzarsi sulla frequenza del sentimento, della commozione, dando voce a quell’immagine così lontana e con un cuore nuovo riuscire ad ascoltare il suo desiderio di provare almeno una volta il gusto di una carezza,un gesto d’affetto che solo un padre o una madre sanno donare.

foto affido e adozioneUna voce che diventano voci, migliaia di voci che urlano l’emergenza dell’abbandono, che non puoi ne vedere e ne toccare,ma esiste c’è. Di abbandono non si muore fuori ma dentro con la speranza di essere accolti come figli,da chi ti garantisca il diritto di vivere in una famiglia.

Le uniche armi per combattere questa emergenza sono l’adozione, l’affido e il sostegno a distanza capaci di sconfiggere il nemico quel destino fatto di solitudine che accompagna milioni di bambini, aprendo la nostra casa, il nostro cuore si può cambiare la loro vita. Siamo tutti responsabili di chi solo lotta per sopravvivere al dolore, all’abbandono, cercando una mano che accarezzi il suo volto, o semplicemente un sostegno che lo aiuti a crescere.

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Di Loccisano Nadia


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