Allattamento: come migliorare la montata lattea

Set 30, 12 Allattamento: come migliorare la montata lattea

Per tutte le neo-mamme che si pongono il problema di come incrementare la montata lattea (ovvero la produzione di latte materno) senza ricorrere a farmaci o prodotti di dubbia utilità ed efficacia, molti erboristi consigliano l’assunzione di tisane caratterizzate da sostanze presenti in natura, che contribuiscono a migliorare sia la qualità che la quantità del latte materno. Tra le più indicate ci sono:

  • Foto luppoloil luppolo, una pianta che appartiene alla famiglia delle Cannabacee, è adoperato nelle tisane galattagoghe(ovvero contenenti sostanze che stimolano le ghiandole mammarie a secernere il latte) ed essendo ricco di ormoni vegetali, concorre non solo ad accrescere la produzione di latte materno, ma anche a migliorare lo status psicofisico della mamma, grazie alle sue rinomate proprietà sedative e rilassanti. Inoltre, per la cura o l’alleviamento di sintomi che compaiono nella fase post-partum e che possono creare alla mamma fastidi di natura emozionale come ansia, inquietudine, tensione, ecc., molto utili sono i Fiori di Bach i quali, una volta assunti, contribuiscono a migliorare queste piccole turbe emotive, ristabilendo una condizione psicologica più stabile ed equilibrata. Tale proprietà viene trasferita al bimbo, mediante la lattazione. Tenete presente che i Fiori di Bach contengono alcool (Brandy), quindi prima di assumerli, sarebbe meglio stemperarli in acqua non bollente, ma molto calda, in modo che l’alcool, davvero tossico per il lattante, evapori e non passi attraverso la secrezione lattea;
  • Foto galegala galega, è una leguminosa adoperata (anticamente e in epoca contemporanea) soprattutto durante l’allattamento, al fine di aumentare e migliorare la secrezione lattea ma non solo, infatti può contribuire anche ad incrementare le proporzioni del seno grazie all’azione dei flavonoidi che, estratti dai fiori della galega, agiscono da regolatori della produzione di ormoni femminili;
  • le Apiaceae come l’anice verde, il cumino e il finocchio: l’anice e il cumino note anche per la loro azione carminativa, Foto anice verdecaratteristica assolutamente non trascurabile se si considera che la loro consumazione favorisce l’assorbimento dei gas intestinali: una parte delle proprietà contenute nella tisana assunta dalla mamma, passa nel latte e, a sua volta, viene trasferita al bebè, prevenendo così la formazione di coliche e la tanto fastidiosa bua al pancino. Sul fronte del finocchio pare compaiano opinioni discordanti: c’è chi afferma sia poco prudente assumerlo, poiché provocherebbe infiammazione a carico del tratto digerente, altri invece ne consigliano vivamente l’uso in quanto, come l’anice e il cumino, grazie alla sua azione anti fermentativa, combatte e allevia le coliche gassose nel lattante.
  • Foto fieno grecoil fieno greco, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, oltre alla sua proprietà galattogena, contiene fitoestrogeni che stimolerebbero e contribuirebbero a migliorare il circolo venoso nella ghiandola mammaria, nonché spesso i suoi estratti vengono utilizzati dalle donne per rendere il seno più voluminoso. Attenzione però ad assumerlo durante la gravidanza, poiché potrebbe facilitare la contrazione dell’utero. Va inoltre rammentato, a onor del vero, che il suo sapore non è proprio dei migliori, ma come si suol dire: de gustibus non disputandum est, e questo varia decisamente da donna a donna: c’è chi lo gradisce e chi no, dato il carattere piuttosto deciso; per questo, una volta filtrato nel latte materno, potrebbe non piacere al neonato. Adatto forse a palati maggiormente avvezzi ad assaporare note dal gusto forte, risulta comunque doveroso evidenziare alcune tra le più importanti qualità di questa erba multifunzionale: ricco di vitamine e sali minerali, il fieno greco è anche un potente ricostituente, depurativo (contribuisce alla rimozione di scorie e tossine nel sangue), nonché favorisce e stimola l’appetito e la digestione.

Forse sarà superfluo, ma sicuramente utile, ricordare che prima di ricorrere autonomamente a questi rimedi, è assolutamente consigliabile chiedere comunque il parere del proprio erborista o medico di fiducia, i quali sapranno sicuramente darvi tutte le indicazioni e informazioni del caso sulla somministrazione e preparazione delle tisane galattogene.

Di Stefania Nardi


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