Allergie alimentari: come curarle

Apr 16, 13 Allergie alimentari: come curarle

Oggi stileremo per voi una mini-guida per tutte le mamme ed i papà, circa le allergie agli alimenti.

Questa guida è stata frutto della consulenza con il professor Giovanni Cavagni, Responsabile dell’Unità Operativa di Allergologia Pediatrica all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, di Roma.

Anzitutto diciamo quindi che esistono allergie alimentari immediate e ritardate. Le allergie immediate, cosa sono?
Questa è una forma di allergia alimentare meno frequente, seppur più pericolosa. Essa scatena la liberazione di mediatori che possono provocare reazioni immediate anche serie. Da manifestazioni a livello cutaneo, come l’orticaria; a livello nasale, come la rinite; a livello bronchiale, come l’asma… e così via.
foto-allergie-alimentari.Per diagnosticare un’allergia immediata, bisogna effettuare test cutanei, esami del sangue e la ricerca di anticorpi per un determinato alimento.
Oltre ai classici esami, ci sono altri strumenti all’avanguardia. Con la prelevazione di tre gocce di sangue, si riuscirà ad individuare in pochi minuti se il bambino è allergico ai 10 principali allergeni contenuti negli alimenti. Questo tipo di esame si può tranquillamente eseguire nello studio del pediatra di fiducia.
Non appena il bambino manifesta un disturbo immediato, bisogna riferirlo al medico di famiglia, e successivamente recarsi in un centro specializzato. Qui il bambino verrà sottoposto ad un test particolare, che consentirà di scoprire qual è la precisa dose di allergene che provoca tale reazione. Se risulta sensibile ad una certa dose, vorrà dire che il bambino è ad alto rischio di reazioni serie, pertanto l’alimento dovrà essere eliminato dalla dieta.

Le allergie ritardate, cosa sono?
foto-allergie-alimentari..Le allergie ritardate sono meno rischiose, ma più facili da diagnosticare. È una reazione che non si verifica subito dopo l’assunzione dell’alimento, ma si manifesta con la crescita rallentata, coliche addominali e presenza di sangue nelle feci.
Per diagnosticare questo tipo di allergie, lo strumento più utile è il test dell’eliminazione. Si potrà provare a togliere dalla dieta un determinato alimento per circa un mese, e si verifica se e quanto i disturbi si limiteranno; dopo di che si proverà a reintrodurlo. Se i sintomi ritornano, la diagnosi è chiara, altrimenti vorrà dire che vi sono disturbi di altra natura.

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di Mena


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