Assegno per la maternita’ 2013

Mar 29, 13 Assegno per la maternita’ 2013

Dal 2013 anche le “donne precarie”, che diventano neomamme potranno fare richiesta allo Stato, o in alcuni casi direttamente al Comune della propria città, per l’assegno della maternità. Tuttavia, ci sono dei requisiti richiesti e degli importi già previsti.

L’assegno dello Stato viene concesso dall’Inps, a carico dello Stato; mentre se viene concesso dai Comuni, si ha bisogno di alcuni requisiti di reddito.

È bene precisare che l’assegno di maternità dello Stato, può essere richiesto da entrambi i genitori, e viene concesso anche in caso di adozione o affidamento.

Ovviamente, per richiedere questo aiuto è necessario essere residenti in Italia, o in un altro stato, che faccia parte dell’Unione Europea, avere la cittadinanza italiana e in caso fosse richiesta da parte di cittadini extracomunitari, si dovrà controllare la carta di soggiorno.

foto-assegno-maternitàI requisiti da dover tenere d’occhio per poter avere questo tipo di assegno, sono semplici e li catalizzeremo in base al lavoro svolto, non svolto o perso dalla madre in questione. La madre che, ricordiamo, svolge non solo il lavoro di mamma, ma anche un lavoro part-time o a tempo pieno fuori casa, deve aver maturato almeno 3 mesi di contributi tra i 18 e 9 mesi precedenti il parto, o l’arrivo del bambino, in caso si trattasse di adozione o affidamento.

Se, invece, la madre non ha un lavoro, si ha bisogno che abbia maturato almeno 3 mesi di contributi e che il periodo tra la fine dell’occupazione e la data del parto non sia superiore a 9 mesi.

Può, però accadere che la madre rischi di perdere il lavoro durante la gravidanza. Talvolta, purtroppo questo succede e in tal caso, può usufruire dell’assegno per la maternità, se ha maturato almeno 3 mesi di contributi dai 18 ai 9 mesi precedenti la data del parto, o all’arrivo del bambino naturale o adottato.

Il papà con la potestà sul minore, in possesso di regolare permesso di soggiorno e residenza in Italia, può chiedere l’assegno di maternità, se in possesso dei requisiti previsti per la mamma, purchè ella non ne abbia usufruito in precedenza, in caso di:

  • foto-assegno-maternità..abbandono del figlio da parte della mamma;
  • affidamento esclusivo del figlio;
  • affido preadottivo, nel mentre della separazione dei coniugi;
  • adozione, quando è avvenuta la separazione dei genitori;
  • adozione da parte di single;
  • riconoscimento del neonato;
  • coniuge di una donna adottante e/o affidataria preadottiva;
  • morte della madre naturale o adottiva.

La domanda deve essere presentata alla sede Inps di competenza entro – e non oltre – 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso del minore in famiglia per adozione e/o affidamento, secondo mod. SR28.

L’assegno richiesto ai Comuni non può essere cumulato con quello statale e può essere richiesto previo possesso di determinati requisiti reddituali previsti dal Comune ma in ogni caso, l’assegno potrà essere versato solo se l’Isee del nucleo familiare non supera il valore previsto dal comune.

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Di Meda


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