Disabili e societa’

Gen 14, 13 Disabili e societa’

Si legge spesso che in passato le persone disabili venivano emarginate ed anche segregate in casa, lasciate al loro destino, in condizioni disumane, (rabbrividisco ogni volta nel leggere queste notizie) quali forme di emarginazione, basate su false idee, soprattutto sulla convinzione che non era possibile aiutare il disabile perché non cosciente di quello che gli veniva fatto, per cui, bisognava tenerlo lontano dalla società.

Notizie errate, talvolta ancora diffuse ma che necessitano essere smontate!

Dobbiamo sempre ricordare che ogni forma di disabilità non è assoluta immutabile, perché ciascun individuo, disabile o meno non è caratterizzato solo da limitazioni ma anche da potenzialità che possono essere stimolate e sviluppate, onde far si, che la persona possa compensare le proprie difficoltà e migliorare la qualità della propria vita.

foto disabiliTendono ad essere considerati persone che necessitano costantemente assistenza, perché privi di autonomia, con aggiunta di mancanza di interessi, motivazioni personali (immagine per me stereotipata). Ci sono episodi che per la loro scarsa volontà vengono addirittura considerati come se non fossero una persona vera e propria, ignorati quasi come se non fossero presenti. Se ad esempio, per strada si incontra un paraplegico, costretto su una sedia a rotelle, le persone incontrandolo tendono a parlare con l’accompagnatore, questo accade perché si pensa erroneamente, che un’anomalia a livello fisico, comporti, un’analoga compromissione anche a livello mentale.

Non si tratta però solo di un esempio ma di un episodio accaduto davvero e questo mostra chiaramente, come l’immagine stereotipata vede il disabile come persone non funzionante.

Credere che necessitano di un continuo bisogno di aiuto, vuol dire assumere atteggiamenti iperprotettivi nei loro confronti e vengono spesso trattati come bambini, questo li porta a non acquisire mai una vera autonomia.

foto barriere architettonicheL’emarginazione del disabile non è determinata soltanto dagli atteggiamenti diffusi nel contesto sociale di appartenenza ma anche da elementi concreti come le cosiddette barriere architettoniche. Questa espressione viene utilizzata per indicare, qualunque elemento costruttivo che impedisce o limita rendendo difficoltoso ogni spostamento da parte di ciascun individuo, in particolare a quelle persone con limitata capacità motoria o sensoriale.

Parleremo nel prossimo articolo delle barriere architettoniche e, di tutti quegli elementi o mancanze di accorgimenti,che costituiscono una grave fonte di emarginazione … intanto abbiamo appreso oggi, che nel tempo molte cose sono migliorate e alcuni pregiudizi sono stati messi da parte.

Di Morabito C. Maria


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.