Autismo: ecco Nao, il robot terapeuta

Mar 24, 13 Autismo: ecco Nao, il robot terapeuta

Molti i ricercatori impegnati nello studio dell’autismo, i cui individui colpiti, presentano in genere, una forte diminuzione della capacità di integrarsi socialmente con gli altri e dell’uso della comunicazione.

Molte le tecniche terapeutiche per curare l’autismo, alle quali, negli ultimi anni, si è aggiunta la tecnologia, nel cui settore, i ricercatori, stanno creando applicazioni mobili e piattaforme online, onde assistere a distanza i pazienti ma non solo … perchè recentemente un team della Vanderbilt University, ha introdotto una nuova terapia, ove il ruolo di “terapeuta” è affidato ad un robot umanoide, chiamato Nao.

foto naoNao è infatti un robot collegato a telecamere, sensori e computer, il cui compito è quello di sviluppare nel baby paziente le capacità basilari dell’apprendimento sociale, grazie ad ARIA, Adaptive Robot-Mediated Intervention Architecture, il sistema che usa NAO per dare comandi vocali e indicazioni visive al bambino.

I bambini autistici hanno infatti in genere grandi difficoltà a stabilire un contatto visivo con le altre persone e/o oggetti e a mantenerlo ma grazie a NAO, che riesce ad attrarre su di se la curiosità dei piccoli, questa capacità viene stimolata e il contatto visivo è tenuto per un tempo molto elevato, senza peraltro che il bambino avverta intimidazione e/o ansia, come con un terapeuta umano, come sottolinea Nilanjan Sarkar, professore di ingegneria meccanica di VanderbiltI bambini sanno che Nao non si aspetta nulla da loro e questo li tranquillizza rispetto ad una persona che potrebbe fargli domande, annoiarsi o mostrare impazienza.”

foto naoNao lavora aumentando l’intensità degli stimoli a seconda delle risposte ottenute dal bambino ed opera complementarmente a schermi disposti intorno alla stanza, al fine di riprodurre suoni e video, fornendo premi quando il paziente risponde positivamente e testando nuove combinazioni di comandi, oppure indicazioni in caso contrario.

Il team di sviluppo di NAO, è molto fiducioso e fa sapere che, se ARIA si dimostra efficace potrebbe essere usato direttamente a casa, oppure potrebbe andare a sostegno di un terapeuta, permettendogli di monitorare persino più bambini nella stessa sessione di seduta.

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Di Mamma Melacotta


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