Autismo: reazioni tra fratelli

Dic 03, 12 Autismo: reazioni tra fratelli

Parlare di disabilità non è un argomento facile, spesso quando qualcuno si esprime in modo mirato, si rischia di suscitare sentimenti di rabbia o di ferire la sensibilità altrui, senza volerlo. Ma la maggior parte di chi scrive o porta avanti un discorso di disabilità, segue le teorie, che da un libro all’altro non si differenziano di tanto ma si intensificano sempre più con esperienze personali diverse, a volte con drammi, o superamenti raggiunti con l’aiuto di chi rimane accanto con amore ogni giorno a questi bambini.

Gli studi tendono a focalizzare l’attenzione fin dall’inizio sulla famiglia d’appartenenza, visto che questa rappresenta il primo ambiente di vita di un bambino e costituisce il contesto in cui hanno luogo i processi di sviluppo della persona; è in famiglia che il bambino impara a camminare, parlare, ad esprimere le proprie emozioni, a relazionarsi con gli altri e così via.

FOTO REAZIONE FRATELLIFinora ci sono soffermati in maniera esclusiva sulle risposte emotive dei genitori ma è giusto accennare anche ai vissuti sperimentati dagli eventuali fratelli e sorelle del bambino disabile, perché anch’essi costituiscono parte integrante della famiglia.

Capita sovente, che la reazione emotiva che viene espressa dai fratelli o sorelle, sia la gelosia: il bambino disabile, viene colmato di attenzioni e cure a discapito di altri: questo vuol dire sottrarre tempo alle loro esigenze affettive e psicologiche o comunque ciò che i fratelli e le sorelle, spesso percepiscono.

La gelosia dei fratelli, si esprime in una serie di comportamenti tipici come tenere il broncio al fratello, prenderlo in giro e così via.

foto broncioUn genere di comportamento questo, che quando si verfica, tende a complicare una situazione familiare già difficile, date le condizioni di disabilità di uno dei membri.

Si parla anche di reazione reattiva della gelosia: la formazione reattiva è una forma di difesa, ovvero un processo psicologico mediante il quale l’individuo gestisce le proprie emozioni negative, che consiste nel convertire un affetto disturbante nel suo contrario più tollerabile. Nel caso specifico, la gelosia verso il fratello disabile può essere trasformata in un sentimento conscio di amore nei suoi confronti. E’ tuttavia tipico della formazione reattiva che una certa quota dell’affetto originario oltrepassi la difesa, tanto che chi osserva percepisce che vi è qualcosa di eccessivo e non coerente nel sentimento di amore che il bambino manifesta: ad esempio, il bambino può abbracciare il suo “speciale” fratello, stringendolo troppo forte.

foto abbraccioOvviamente è normale – e bellissimo – che i fratelli ed i genitori, sperimentino sentimenti genuini di amore e di attaccamento, che costituiscono un’importante risorsa a cui attingere per gestire il rapporto con il bambino disabile e con le esigenze che egli manifesta.

E’ infine da constatare inoltre, che spesso, sin da piccoli, i fratelli e le sorelle di bambini speciali, hanno un ruolo estremamente importante in famiglia, tanto da crescere troppo in fretta, con le responsabilità nei confronti del loro fratello disabile, perché riescono a capire le preoccupazioni familiari ma sotto questa “apparenza “spesso si nascondono sentimenti conflittuali.

Di Morabito C. Maria


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  1. upnews.it - Autismo: reazioni tra fratelli... Parlare di disabilità, non è cosa facile ma doverosa. Ci si può involontariamente scontrare con…

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