Babytime: connette la neomamma deambulante col neonato

Apr 10, 13 Babytime: connette la neomamma deambulante col neonato

Arriva da Los Angeles, dal Cedars-Sinai Hospital, l’annunciato dell’avvio di un nuovo programma chiamato ” Babytime “, niente poco di meno che un’interessante iniziativa che permetterà alle neo-mamme, impossibilitate a muoversi nelle prime ore successive al parto, di restare comunque in contatto con il proprio bambino.

Trattasi ovviamente di casi particolari, di casi clinici che vedono le mamme impossibile ad avere anche un minimo contatto fisico e/o visivo diretto con il proprio bambino, ad esempio a seguito di tagli cesarei, oppure di complicazioni post parto, che rendono obbligatorio un monitoraggio costante del nascituro, in terapia intensiva neonatale, in genere quanto meno, per le prime 24 – 48 ore dal parto.

foto-babytimeUna separazione, che grazie a Babytime, sarà resa meno difficile e un pochino più dolce … grazie a quest’iniziativa, che connette nel post parto, le madri non deambulanti ed i neonati, grazie all’iPad!

Ebbene si … nessuna invenzione “fantascientifica” o chissà come particolare ma semplicemente … grazie all’utilizzo delle caratteristiche di un moderno tablet di ultima generazione: un iPad – nel caso, che tra le sue competenze, permette di creare un contatto visivo tra la mamma ed il suo bambino.

Un’iniziativa che in quest’ospedale di Los Angeles, intende far mantenere alemeno un contatto visivo, nelle prime – e fondamentali – ore dopo il parto, tra la madre ed il neonato, in quei casi particolari, ove fisicamente questo non sia possibile.

Babytime infatti, come fa sapere Charles F. Simmons, Direttore del dipartimento di pediatria del Cedars-Sinai Hospital, di Los Angeles ”… funziona da ponte di comunicazione tra la famiglia e il bambino in presenza del team medico” e precisa “è un ottimo uso della tecnologia per aiutare le nuovi mamme a legare con i loro bambini, anche quando non possono essere fisicamente al capezzale “

foto-ipadBabytime permette infatti, di creare e mantenere un contatto visivo tra la mamma ed il suo bambino, tramite Facetime, e quindi della cam integrata, semplicemente usando due iPad connessi ad una rete protetta: un iPad, posizionato vicino all’incubatrice ove è custodito il neonato e l’altro, in mano alla mamma, che col neo-papà, avrà la possibilità di vedere il proprio figlio a distanza, in orari prefissati, grazie all’ausilio del personale medico.

Babytime è solo un esempio, di come l’iPad e gli altri strumenti tecnologici, si stiano lentamente integrando in campo medico a scopo terapeutico, proprio come in questo caso!

 .

Di Mamma Melacotta


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