Bambini disabili tra Istituzioni e Associazioni private

Mag 28, 13 Bambini disabili tra Istituzioni e Associazioni private

E’ assodato che purtroppo molti bambini sviluppano, nei primi anni di vita o addirittura dalla nascita, problemi come cecità e altri disturbi neurologici riguardanti gli altri sensi. Sarebbe splendido se si potesse intervenire tempestivamente, magari con diagnosi e terapie mirate a curare il disturbo, così che la loro vita potesse migliorare.

E fortunatamente strutture, il territorio italiano, si stà attrezzando in tal senso. A Roma, ad esempio, presso il Policlinico Gemelli, è stato inaugurato un Cento Multidisciplinare di Diagnosi e Riabilitazioni visiva per i bimbi che accusano deficit plurisensoriali, in collaborazione con l’Agenzia Internazionale per la prevenzione delle cecità IAPB Italia Onlus e a Milano un Centro Terapeutico Riabilitativo Semiresidenziale di Neuropsichiatria.

foto-bimbi-disabili.Le famiglie con un bambino disabile, però, sono ben consapevoli che la vera sfida è l’uscita dall’ospedale o dal centro di cura. Il ritorno a casa, infatti, la maggior parte delle volte è problematico, in quanto si ritorna a una vita che per  tanti può essere considerata normale, ma che per un bambino speciale, è sormontata da grandi e piccoli scogli da superare, barriere architettoniche in primis.

Per non parlare dei sacrifici, anche economici, che i genitori devono compiere: le famiglie ricevono infatti sempre meno aiuti, e la causa primaria è senza ombra di dubbio la crisi economica.

Se un Paese è in crisi infatti, taglia il superfluo – ovviamente si fa per dire – ossia ad esempio la cultura e l’istruzione, per cui, se le scuola hanno meno soldi non possono istituire dei programmi e delle iniziative per favorire sempre di più i bambini disabili. Così, le famiglie si sono visti diminuire il numero degli insegnanti di sostegno, oltre ad altri servizi che di diritto dovevano essere erogati ai loro figli.

Non tutte le  famiglie, però, sanno che possono contare sulle iniziative delle associazioni private, eccone alcune:

  • foto-mutuo-aiutoa Roma, esiste il Centro per l’Autonomia, con sede presso l’Azienda USL di Roma C, la quale ha appena ideato una campagna per promuovere una nuova area di intervento dedicata ai bambini in crescita, oltre che per la riabilitazione delle persone con disabilità gravi o permanenti;
  • a Quinto di Treviso, sede del Fisio Medical Center, vengono curati adulti e bambini con gravi problemi neurologici, per mezzo del metodo “TheraSuit”, si allena il corpo i una persona completamente disabile, il più delle volte con dei macchinari sofisticati);
  • a Monrupino (TS) è stato inaugurato “Il giardino dei sensi“, presso la sede dell’Associazione I Girasoli, un luogo pensato appositamente come stimolo per chi soffre di disabilità, per stimolare la percezione dei luoghi e degli spazi;
  • in Abruzzo, oltre a raccogliere fondi per attrezzare un parco cittadino con giochi per ragazzi e bambini con handicap, l’Associazione Diritti Diretti ha donato al Comune un’altalena per bambini con handicap.

Sono delle piccole ma importanti associazioni, che si pongono come preziosi alleati della famiglie e dei bambini speciali, non solo dal punto di vista terapeutico ma anche umano, in attesa che le Istituzioni si possano interessare a queste delicate “questioni quotidiane.

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di Elisabetta Coni


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