Bambino: le visite oculistiche da fare

Apr 19, 13 Bambino: le visite oculistiche da fare

Non bisogna prendere i problemi agli occhi sotto gamba, pertanto, la prima visita dall’oculista è consigliata ad un anno. A seguire, il secondo controllo, si può anche fare compiuti i tre anni del bambino ed una terza visita invece, appena prima di iniziare la scuola primaria.

Più del 10 % dei bambini presenta arrossamenti agli occhi, affaticamento a leggere e scrivere, mal di testa dopo aver guardato la tv, scritto a computer od anche dopo e durante una lettura, che sia breve o prolungata.

Innanzitutto, tutti i bambini appena nati devono essere visitati da un neonatologo per escludere la presenza di malattie congenite, quali lo strabismo o la cataratta.

Dopo questo test è importante che i genitori osservino molto attentamente i comportamenti dei bambini. Bisogna controllare se sono in grado di seguire oggetti o luci con il solo sguardo, senza inoltre avere problemi, fastidi, lacrimazioni o altri disturbi.

foto-oculista-bambino.Anche in assenza di problemi o fastidi, tutti i bambini compiuto il primo anno di vita, dovrebbero comunque effettuare una visita dall’oculista.

E qui nasce la domanda … perché ad un anno di vita del bambino? Perché proprio a questa età, si sviluppa proprio a quest’età, la capacità di vedere con entrambi gli occhi. È importante che lo specialista in questione, verifichi quindi la coordinazione visiva, tramite l’oftalmoscopio, strumento che osserva l’integrità e il funzionamento della retina, del nervo ottico, della cornea ed infine dei muscoli oculari.

La seconda visita si dovrebbe prenotare poi, una volta che il bambino abbia compiuto i tre anni. A quest’età si stabilisce se il bambino ha difetti visivi, nonostante non sappia ancora scrivere o leggere. Con due strumenti, quali l’oftalmoscopio e gli ottotipi, si potrà formulare infatti al bambino, la diagnosi di miopia, ipermetropia, strabismo o ambliopia.

foto-oculista-bambinoPrima di iniziare le elementari bisogna quindi verificare l’acutezza visiva con un’altra visita.

Il bambino va sottoposto, ad ogni modo, ai test periodici, ogni due-tre anni. La diagnosi precoce di un problema, rende infatti più efficaci le terapie durante l’infanzia, quando cioè il sistema visivo, è per così dire, ancora plastico.

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di Mena


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