Celiachia: un nuovo test per la diagnosi precoce

Mag 22, 13 Celiachia: un nuovo test per la diagnosi precoce

La celiachia è una malattia infiammatoria cronica che interessa l’intestino tenue. E’ dovuta a una intolleranza al glutine, cioè a una proteina contenuta in cereali come il frumento, l’orzo, il farro e l’avena.  L’assimilazione del glutine attraverso la dieta provoca l’infezione, di cui la gravità è classificata in base a quanto si è intolleranti alla proteina.

Si può benissimo convivere anche con questo problema e talvolta, chi ne è affetto può non rendersi conto di soffrirne, anche se, continuando a mangiare alimenti ricchi di glutine, sta sempre male.

foto-celiachia..Ma oggi … uno studio italiano ha portato alla creazione di un test per diagnosticare precocemente la celiachia, anche in presenza di casi a sintomatologia atipica o silente.

Una equipe formata da ricercatori dell’Istituto Gaslini e dell’Università di Verona ha dimostrato che nei soggetti geneticamente predisposti per lo sviluppo della celiachia si è in grado di prevedere l’insorgenza della malattia attraverso una semplice analisi del sangue, addirittura prima del suo esordio. Alcuni anni fa, si è scoperto che l’infezione da Rotavirus può scatenare l’insorgenza di questo problema.

Chi è affetto da celiachia produce anticorpi contro una particolare proteina del virus, chiamata VP7. Studiando un gruppo di bambini, il 10% di loro ha sviluppato la malattia nel corso della crescita. I ricercatori, analizzando il loro sangue, hanno scoperto che erano presenti anticorpi diretti contro la proteina VP7, presenti anche da dieci anni prima dell’insorgenza della malattia.

foto-celiachiaPer diagnosticare la celiachia, è prassi medica eseguire un’analisi del sangue mirata a trovare degli anticorpi contro un particolare enzima che agisce sul glutine, oltre che eseguire una biopsia tramite gastroscopia.

Il test elaborato dall’equipe medica permetterà invece di scoprire se si è intollerante o meno al glutine, attraverso un semplice esame del sangue, senza operazioni invasive. Attualmente, si può eseguire solamente presso il laboratorio di ricerca, ma si sta già elaborando un kit diagnostico adatto per essere commerciabile.

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di Elisabetta Coni


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