Centro Maia: un innovativo approccio all’autismo

Apr 20, 13 Centro Maia: un innovativo approccio all’autismo

Francia – L’associazione Maia Autisme ha deciso di cambiare l’approccio adottato fino ad oggi, nei confronti dei bambini autistici.

Ma quali sono le novità di questo centro?
La novità principale sta nell’uso dell’analisi comportamentale applicata, sviluppata negli Stati Uniti ma trascurata nel resto del mondo. Questo metodo afferma di poter migliorare il processo di apprendimento di questi bambini, concentrandosi sul rapporto tra comportamento e ambiente circostante. Questo approccio viene descritto come innovativo, il più pragmatico, diversificato e caratterizzato da una migliore proiezione sul problema stesso.
Come conferma l’esperienza del MAIA, numerosi bambini hanno evidenziato dei veri e propri miglioramenti. Appena arrivati nel centro manifestavano ripetute crisi ed erano catalogati come violenti o pericolosi, non solo per le persone circostanti, ma anche e soprattutto per loro stessi. Questi disturbi si sono man mano attenuati, dando spazio a progressi verbali e sociali.

foto-autismo.Come funziona il centro MAIA?
L’istituto è una via di mezzo tra una casa ed una scuola. È aperto di mercoledì, ogni due settimane, per le mamme ed i papà, gli amici e le persone vicine al bambino. La maggior parte dei bambini viene integrata al sistema scolastico, da una a quattro volte alla settimana, per mezza giornata. Tutti i piccoli vengono, quindi, accompagnati a scuola da uno dei tanti educatori.

Quali sono le attività che il centro offre?
Il centro propone poi un numero sempre crescente di attività. I ragazzini hanno pieno diritto a suonare strumenti musicali, guardare DVD, sfruttare gli attrezzi sportivi messi a disposizione dal centro, come ad esempio il tapis roulant, la cyclette, o anche il tavolo da ping-pong.
Il principio di questo centro, essenzialmente, è l’innovazione.
Oltre agli educatori permanenti vengono invitati a proporre le proprie attività altri specialisti di varie discipline, che risultano essere quasi sempre stranieri. Il centro inoltre, sta per lanciare un programma per adolescenti in collaborazione con una squadra di Ankara, in Turchia, basato sulle attività sportive rivolte solo ed esclusivamente ai bambini affetti da autismo.

foto-autismo..Come fa il centro a “sopravvivere”?
Aprire un centro simile a questo non significa non incontrare varie ed eventuali difficoltà. La maggior parte delle difficoltà riscontrate dal centro è di natura finanziaria. Nel caso dell’associazione MAIA Autisme, si fa affidamento a donazioni private o fondi pubblici, difatti, l’agenzia regionale per la sanità concede annualmente circa 1,2milioni.

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di Mena


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