Chemioterapia: un nuovo farmaco preserva la fertilita’ femminile

Mag 25, 13 Chemioterapia: un nuovo farmaco preserva la fertilita’ femminile

Importante notizia per tutte quelle donne sottoposte a chemioterapia per un tumore al seno: un nuovo farmaco aiuta a preservare la fertilità femminile.

Secondo un nuovo studio condotto infatti da un team di ricercatori italiani, pubblicato sulla rivista statunitense Jama, The Journal of the American Medical Association, ossi IL Giornale della Associazione Medica Americana, la triptorelina, è in grado di provocare una temporanea sospensione della funzionalità  ovarica, consentendo di preservare la fertilità femminile durante la chemioterapia.

Il tumore al seno colpisce infatti ormai davvero sempre più donne, con un rapporto di 6 volte su 100, con meno di 40 anni, che da oggi, grazie a questo nuovo farmaco, preserveranno la loro fertilità.

foto-senoLa chemioterapia, infatti, che spesso è necessaria in questi casi, può compromettere la fertilità della donna addirittura nel 60-70% dei casi, riducendo il numero degli ovuli, che devono essere fecondati dagli spermatozoi maschili, provocando così la menopausa precoce, che nella migliore delle ipotesi, in rari casi scompare ad un anno dalla fine delle cure ma che nella maggior parte dei casi vede le donne, restano sterili.

Proprio per questa ragione, la ricerca sta cercando valide soluzioni a preservare la fertilità nelle donne sottoposte a chemioterapia … una ricerca che vede oggi la scienza scoprire la triptorelina, un farmaco capace di bloccare la stimolazione delle ovaie da parte del GnRH, l’Ormone Liberante Gonadotropine, in grado di regolare la sintesi delle gonadotropine che controllano l’attività delle ovaie: le FSH, ormone follicolo -stimolante e le LH, ormone luteinizzante.

In pratica, la triptorelina, sospende la funzionalità ovarica riproduttiva, riduce gli effetti negativi della chemio a carico delle ovaie, particolarmente sensibili alla chemioterapia in virtù del fatto che qui le cellule si riproducono più attivamente ma non solo, perchè diminuisce la quantità  di sangue che arriva alle ovaie ed ostacolando l’afflusso di sostanze nocive.

foto-test-gravidanzaCondotto dal 2003 al 2008 su 281 donne, in cura per il tumore al seno, lo studio ha visto 148 donne trattate prima della chemioterapia e durante la stessa, con triptorelina, che come le restanti, sono state monitorate con esami del sangue e controlli specialistici. Ebbene … dai risultati è emerso che ad un anno dalla fine della chemioterapia, delle donne trattate con triptorelina l’8,9% è andato in menopausa precoce, rispetto al 25,9% delle donne del gruppo non trattate dalla triptorelina ma non solo, perchè all’ultimo controllo, ben 3 donne trattate con la triptorelina, erano in dolce attesa: avevano conseguito una gravidanza!

Indubbiamente servono e serviranno nuovi studi a fornire maggiori informazioni sulla capacità della triptorelina di preservare la fertilità nelle donne sottoposte a chemioterapia, a causa di un tumore al seno ma da oggi, indubbiamente c’è una speranza in più …

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di Mamma Melacotta


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