Ciuccio addio: quando e come dire basta

Apr 14, 13 Ciuccio addio: quando e come dire basta

Senza alcun dubbio il ciuccio è un aiuto prezioso di notte e nelle situazioni difficili per tutti i bambini – per le mamme ed i papàma prima o poi bisogna dire basta, poiché giunge il fatidico momento di abbandonarlo.

La prima regola da seguire per non avere un impatto brusco sul bambino è di pianificare l’avvenimento in un preciso periodo in cui il bambino risulta sereno e tranquillo. Un esempio lampante che riguarda questo periodo in cui il bambino è sopraffatto dal benessere e non pensa al ciuccio è sicuramente durante le vacanze.

Sempre per il motivo di non avere un impatto immediato, è possibile quanto meno inizialmente, consentire al bambino di usare ancora il ciuccio, solo ed esclusivamente in casa ed una volta, che il bambino impara a non aver più bisogno del ciuccio fuori casa, si può iniziare a restringere man mano i momenti in cui gli è permesso usarlo anche in casa, fino a restringere il suo uso, solo al momento della nanna, per dormire.

foto-bimbo-ciuccio..Sarà quindi bene avvertire il bambino in anticipo di quanto starà per succedere può aiutare. Ma come decidere quanti giorni prima? Tre giorni possono essere sufficienti,  poiché i bambini iniziano ad abituarsi ai cambiamento quando sono preparati all’idea di esso.

Bisogna inoltre usare un tono giusto: bisogna evitare espressioni colpevolizzanti o addirittura paragoni con altri bambini: ogni bambino è diverso dall’altro ed è un individuo a sè. È importante usare un tono rassicurante, in cui la frase suoni come una sorta di informazione, di ciò che avverrà e non come l’annuncio di un evento … terribile e catastrofico!

Per aiutare la psiche del bambino all’abbandono del ciuccio, è possibile nel caso raccontargli una storia a metà tra una spiegazione ed una favola, del tipo, che il ciuccio andrà portato in un centro di riciclo di plastica, ove sarà trasformato in un nuovo gioco: un nuovo regalo per lui, un nuovo gioco, lo aiuteranno a superare l’evento.

foto-bimbo-ciuccio.Spiegando quindi al bambino che stà diventandoun pochino più grande” e che quindi questo è un passaggio normale per tutti i bambini, a seconda del carattere e nel rispetto della sua indole, è bene cercare il modo più opportuno per favorire in modo più naturale possibile questo momento di crescita, ricorrendo nel caso a “scatole del tesoro” ove riporre il ciuccio, bambole o bambolotti ai quali prestare – o regalare – il ciuccio, libri con storie simpatiche che trattano questa sepazione, … o ancora … le storie del topolino, della fatina, o tutte le storielle tramandateci dai nonni.

La cosa davvero importante in questa delicata, anzi delicatissima fase di crescita del bambino, è che egli non subisca traumi durante questo distacco: separazione e traguardo del quale, una volta raggiunto, non solo saranno fieri mamma e papà ma anche e soprattutto egli stesso.

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di Mena


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