Coppie gay: bloccate le adozioni in Russia

Apr 29, 13 Coppie gay: bloccate le adozioni in Russia

Mosca – Dopo l’approvazione da parte del Parlamento Francese delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, la Russia decide di allontanarsi ancora di più dall’Europa sul fronte sociale e di rivedere i passati accordi con la Francia per regolare le adozioni internazionali.
I valori tradizionali della Russia di Putin vanno contro le adozioni dei bambini da parte di coppie gay. Putin, impedendo le adozioni, chiede così rispetto per i bambini.

Il presidente russo ha accolto la richiesta di Marina Orgejeva, deputata di Kaliningrad. Quest’ultima ha dichiarato nella sua richiesta del blocco delle adozioni da parte delle coppie omosessuali “Crescere con genitori omosessuali non fa bene ai bambini”.
foto-putin.Un’affermazione forte ma che arriva non a caso in Russia, ove fino al 1993, l’omosessualità in Russia veniva considerata un vero e proprio reato, e prima ancora del 1993 veniva additata come una malattia mentale. Non da meno c’è da dire, che da poco è stata approvata sotto suo ordine una legge repressiva contro i gay in Russia.
La decisione di Putin riguardo il blocco delle adozioni da parte delle coppie gay, segue un altro provvedimento repressivo. Questo provvedimento prevede il divieto di adozione di bambini russi negli Stati Uniti. Questo divieto è stato approvato come una ritorsione alle sanzioni americane nei confronti di 18 cittadini della Federazione, accusati di violazione dei diritti umani, ed in più sospettati di aver avuto un ruolo nella morte in carcere dell’avvocato Serghiei Magnitski.
Difatti, successivamente alla approvazione da parte del Congresso Americano di una legge che prevede sanzioni per chi vìola i diritti umani, lo scorso Gennaio la Russia si è ritirata dagli accordi con gli Stati Uniti relativi alle adozioni.
foto-matrimoni-gayIn sintesi: niente più bambini russi in adozione alle famiglie francesi, dopo l’approvazione a Parigi della legge sulle nozze gay.
Putin, ex agente segreto russo ed ora rieletto per la terza volta consecutiva come Presidente della Federazione Russa, ha dichiarato Dobbiamo reagire a quello che succede vicino a noi, rispettiamo i nostri vicini” ed ha aggiunto “ma chiediamo il rispetto verso le nostre tradizioni culturali, etiche, legislative e verso le nostre norme morali.”

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di Mena


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