Detrazioni fiscali: cosa detrarre per i figli a carico

Gen 16, 18 Detrazioni fiscali: cosa detrarre per i figli a carico

Si sente parlare spesso di detrazioni per i figli a carico ma cosa detrarre è spesso un mistero: andiamo allora subito a fare chiarezza!
Quali sono le spese sostenute che è possibile detrarre tra le numerose spese quotidiane che si sostengono, è infatti molto importante per poter godere del beneficio della detrazione fiscale. E’ bene quindi approfondire l’argomento …

Detrazioni fiscali

Anzitutto è bene chiarire che delle detrazioni fiscali per figli a carico beneficiano tutti i nuclei familiari con dei figli, qualsiasi sia l’età di questi ultimi, la residenza e lo stato di convivenza con la famiglia, che abbiano un reddito non superiore alla soglia stabilita.
Sono da considerarsi a carico:

  • il coniuge non separato, separato o divorziato, se convivente o se percepisce assegni alimentari volontari, che non risultano dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
  • i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati e affiliati;
  • altri familiari come ad esempio: genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle, purchè conviventi o che percepiscano da questi un assegno alimentare che non risulta dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Figli a carico

Sono da considerarsi a carico i familiari che non abbiano dichiarano un reddito superiore a 2.840,51 euro.
I limiti fissati per la detrazione annua sono i seguenti:

  • per ciascun figlio sotto i 3 anni: da 900,00 a 1.220,00 €;
  • per ciascun figlio oltre i 3 anni: da 800,0 a 950,00 €;
  • per ciascun figlio portatore di handicap, è da applicarsi inoltre un importo aggiuntivo da 22000 a 400,00 €.

La detrazione aumenta in casi particolari, ad esempio per i contribuenti con più di 3 figli a carico, aumenta di 200,00 € per ogni figlio e per chi ha un figlio portatore di handicap, aumenta di 400,00 €.
E’ possibile detrarre le spese per i figli maggiorenni, purché questi non abbiano più di 24 anni e non si dichiari un reddito superiore i 2.840,51 € annui, anche se non conviventi con la famiglia.

L’imposta netta

Lo Stato riconosce al lavoratore, il diritto di poter detrarre alcune spese dall’imposta lorda IRPEF, per ottenere, l’imposta netta.
Le detrazioni per i figli a carico sono:

  • le spese d’istruzione, sostenute per la frequenza ai corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento o di specializzazione universitaria, presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private. Sono ammesse alla detrazione IRPEF del 19%;
  • le spese per la frequenza di asili nido, con una detrazione al 19%, per figli di un’età tra i 3 mesi e i 3 anni. Il limite di spesa per calcolare la detrazione è di 632,00 €, per uno sconto massimo di imposta, pari a 120,08 €;
  • affitti per fuorisede, per il contratto di locazione di studenti iscritti ad un corso di laurea presso un’università sita in un Comune diverso da quello di residenza. La detrazione del 19% è calcolabile su un importo non superiore a 2.633,00 €;
  • l’iscrizione annuale a strutture sportive, per figli di età tra 5 e i 18 anni. La detrazione è ammessa per il 19%, su un importo non superiore a 210,00€ a figlio;
  • le spese sanitarie di qualunque tipo, per una detrazione d’imposta del 19% sull’importo oltre la franchigia di 129,11 €, purchè si sia in possesso della documentazione attestante la spesa.

Le detrazioni fiscali per figli a carico incidono sull’IRPEF e vanno a determinarne il corrispettivo netto della busta paga, per cui è importante comunicare al datore di lavoro il proprio reddito e la situazione familiare.

Detrazioni figli a carico 2018

Tra le più importanti novità sulle possibili spese per i figli da detrarre, nella Legge del Bilancio 2018, sono da ricordare:

  • le spese per figli con disturbi dell’apprendimento, ove possono essere detratti i costi per l’acquisto di dispositivi elettronici per l’apprendimento;
  • gli abbonamenti per metro, bus, treni regionali e interregionali e scuolabus, su un importo massimo di 250,00 € per contribuente;
  • le detrazione per l’affitto per gli iscritti ad atenei, distanti almeno 100 km dal comune di residenza;
  • chi ha figli che frequentano licei musicali, corsi preaccademici, conservatori di musica ed istituti superiori di studi musicali, per un bonus del 65% fino ad un massimo di 2500,00 €, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo.


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