Diritto di famiglia: la coppia di fatto annulla l’assegno all’ex

Mag 02, 13 Diritto di famiglia: la coppia di fatto annulla l’assegno all’ex

La Corte di Appello di Bologna ha stabilito una sentenza, secondo la quale se l’ex moglie ha una nuova famiglia di fatto, l’ex marito è libero di non versare più gli alimenti, perché il nuovo legame altera o rescinde la relazione con il tenore ed il modello di vita, caratterizzante la pregressa convivenza matrimoniale. Tramite questa sentenza, si fa dunque una equiparazione tra la famiglia di fatto e quella di diritto.

Guglielmo Tocci, il legale dell’ex marito in questione, ha spiegato “Questa decisione stabilisce la cessazione del diritto all’assegno di mantenimento nel momento in cui è riconosciuta l’esistenza di una famiglia di fatto”.
La storia che ha portato a questa sentenza è una storia come tante.

foto-sentenzaDopo alcuni anni di crisi, la coppia si separa e divorzia; lei incontra un uomo e va a conviverci. A questo punto l’ex marito ha deciso di rivolgersi al tribunale per non pagarle più gli alimenti, ottenendo il riscontro positivo da parte del tribunale. L’ex moglie ha proposto l’appello, e il giudice di secondo grado ha ribadito il senso della sua decisione. In più, la sentenza aggiungeIl nodo fondamentale della controversia, dalla cui soluzioni dipende l’immediato esito o lo sviluppo del giudizio, è quello della compatibilità del diritto all’assegno divorzile con l’instaurazione di una convivenza “more uxorio” da parte del potenziale avente diritto. – e si specifica – Che nella fattispecie concreta tale convivenza esista è ormai pacificamente acquisito”.

foto-assegnoLa corte d’appello ha escluso che l’ex marito dovesse fornire la prova di un miglioramento delle condizioni economiche della donna con la sua nuova relazione, invocando il criterio della Cassazione dell’11 agosto 2011, per cui l’instaurazione di un rapporto stabile e duraturo cancella il presupposto per la riconoscibilità di un assegno divorzile.
La sentenza equipara adesso la famiglia di fatto e quella di diritto, mentre il legislatore non si è ancora pronunciato in materia e la discussione è aperta in Parlamento.

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di Mena


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