Disabili: S.O.S. Volontari cercasi

Mar 17, 13 Disabili: S.O.S. Volontari cercasi

Se ogni tanto pensassimo un po’ anche agli altri senza avere niente in cambio ci aiuterebbe ad arricchirci l’anima oltre che ad essere d’aiuto al prossimo!

Avete mai pensato di trascorrere delle ore come volontari con dei bambini disabili? Basta così poco per farli sorridere e con semplici attività il loro percorso di crescita acquisterebbe fiducia nei rapporti relazionali.

Esempio: con la plastilina si può modellare, ed il bambino attraverso questa stimolazione motoria stabilisce un rapporto immediato, infatti, toccare, stringere o modificare a suo piacimento lo aiuta ad irrobustire i muscoli e le articolazioni.

FOTO SOS VOLONTARIAnche la carta diventa uno strumento importante. Col vostro aiuto potrete far sfogliare una qualsiasi rivista o giornale, poi quando il bambino deciderà, strappate quel foglio, ritagliatelo, formate tanti piccoli pezzi da poi ricomporre a puzzle, diventerà un momento di concentrazione e vedere prendere nuovamente forma l’immagine ritagliata sarà per il bambino un traguardo.

Davanti ad un foglio bianco invece, fatevi da parte e lasciate che sia lui a guidare la sua mano, perché attraverso il disegno o colore si può arrivare a formulare delle ipotesi sul suo stato emotivo così di conseguenza si inizia a lavorare sulle strategie da adottare suggerendole poi in un secondo momento anche ai genitori.

La musica invece, diventa la regina delle danze, quindi per un bambino disabile ascoltare la musica è terapia perché rilassa i muscoli e scioglie le ansie. Lasciate che il bambino ascolti e apprenda il ritmo della musica dentro di sé, vedrete come egli piano piano muove la testa seguendo il tempo, e quando non si sentirà osservato si solleverà iniziando a fare qualche passo ritmato.

Questa tecnica aiuta il bambino disabile a liberarsi di alcuni atteggiamenti ripetitivi, dimentica attraverso il suono le sue difficoltà nel poter affrontare da solo alcune situazioni, perché spesso viene aiutato in ogni suo movimento.

Molteplici sono le attività o giochi creativi, basta documentarsi prima di fare questa scelta e sicuramente da questa esperienza verrà fuori qualcosa di positivo sia per chi decide di occuparsi del bambino anche per poche ore, che per l’assistito.

FOTO GOMITOLI LANAIo e Walter ieri, abbiamo giocato con un gomitolo di lana. Walter è affetto da autismo, è un bambino dolcissimo dagli occhi neri come la notte, a lui piace sempre giocare con la lana e questo piccolo gioco voglio suggerirlo anche a voi.

Ho preso tanti tipi di pasta, li ho messi in una ciotola, poi ho legato un filo di lana ad un appoggio ed una volta teso, ho infilato la pasta lasciando spazio soprattutto a Walter, alla fine quando non avevamo più pasta abbiamo chiuso i due fili creando così una collana da appendere al collo.

La gioia di quel sorriso dopo la realizzazione di quel semplice oggetto appena terminato mi ha lasciato senza parole, per questo vi invito a pensarci e, se avete conoscenti con bambini affetti da disabilità, fatevi avanti, noi, bravi volontari non dobbiamo mai lasciare da sole queste famiglie.

di Morabito C. Maria


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