Donna licenziata perche’ incinta: l’azienda paga 240.000,00 euro

Gen 17, 13 Donna licenziata perche’ incinta: l’azienda paga 240.000,00 euro

Sentenza storia in Francia, ove una ditta è stata condannata a risarcire ad una donna incinta licenziata senza giusta causa ben 240.000,00 euro.

Ebbene si, una sentenza che indubbiamente farà giurisprudenza quella emessa dalla Corte d’appello di Montpellier, intervenuta a giudicare sul caso di un’azienda, specializzata nella produzione di particolari rivestimenti e finiture per l’edilizia, che ha licenziato Cathy, una delle proprie dipendenti, solo e soltanto perchè ha comunicato di essere incinta.

Una vera e propria ingiustizia quella subita da Cathy, la dipendente, che non si è persa d’animo e per lei ed il suo bambino, ha deciso di lottare e di denunciare la sua azienda e far valere i suoi diritti: diritti che le sono stati riconosciuti in pieno!

foto corte appelloQuello di Cathy è infatti stato riconosciuto come un licenziamento ingiustificato, in quanto ella non ha fatto alcuna mancanza in azienda ed anzi, ha sempre eseguito in modo impeccabile il suo lavoro, pertanto, la Corte d’appello di Montpellier, ha decretato che Cathy, dovrà essere riassunta dall’azienda nella sua stessa mansione e posizione di prima e che l’azienda le riconosca un risarcimento danni pari a 240.000,00 euro!

Non si può licenziare una donna, semplicemente per il fatto che questa sia in dolce attesa, questo il motivo di questa dura sentenza, come sottolinea Slimane Laufe, responsabile della sezione lavoro, del famoso Defenseur des drois (Difensore dei diritti), che ha espresso piena approvazione e soddisfazione per la sentenza “Non era mai accaduto prima e la decisione farà giurisprudenza.” ed ha precisato “Le aziende non sanno ancora come gestire la gravidanza delle donne e continuano a discriminarle” proprio come nel caso di Cathy.

foto soldiUna sentenza storica, che non solo riconosce a Cathy il diritto a riavere il suo posto di lavoro – come lei sperava – ma che le da diritto ad un risarcimento record pari a 240.000 euro – ben superiore ai massimo 5.000,00 euro fino ad oggi richiesti – per la discriminazione di genere da lei subita.

Una sentenza che indubbiamente farà storia ma che soprattutto si spera, sia da esempio per tutte le aziende francesi, italiane e degli altri paesi, che prima di licenziare una donna incinta, senza giusta causa, ci penseranno … almeno 2 volte!

 

Di Mamma Melacotta

 


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