Fumare in gravidanza: non comporta l’autismo per il neonato

Mag 29, 13 Fumare in gravidanza: non comporta l’autismo per il neonato

Tanti gli studi che da sempre sono alla ricerca delle cause scatenanti l’autismo, e tendono continuamente ad attribuire la colpa a questo o a quel fattore scatenante questo Disturbo Pervasivo dello Sviluppo: le ecografie, gli abusi subiti dalla donna in gravidanza, … eccetera, eccetera.

Ebbene, a dispetto di tutte queste ricerche, ecco oggi uno studio che dice il contrario, ossia che afferma che il fumo non comporta l’autismo: fumare durante i nove mesi di gravidanza, non comporta ASD, ossia il Disturbo dello Spettro Autistico.

foto-fumo-gravidanza.Uno studio decisamente singolare, questo studio svedese, promosso dalla Drexel University di Philadelphia, in mezzo a tutti quelli che cercano invece un capo espiatorio dell’autismo e che, pubblicato persino sul Journal of Autism and Developmental Disorders, intende però a dire il vero, ritrattare la precedente versione della propria ricerca.

Sembra infatti che inizialmente dai dati raccolti dagli scienziati, guidati dal dottor Brian Lee, su un campione di 3.958 bambini affetti da autismo e su un gruppo di controllo di 38.983 bambini nati nello stesso periodo ma senza diagnosi di ASD, sia emerso che il 19,8% dei bambini del primo gruppo fosse stato esposto a fumo materno, contro il 18,4% del secondo gruppo di controllo.

In verità – si fa per dire approfondendo meglio in un secondo tempo la ricerca, si è capito che a determinare l’insorgere dell’autismo, sarebbero stati fattori socio-demografici – tra i quali il livello di reddito di mamma e papà, il livello di istruzione e l’occupazione, eccetera – e che pertanto, il fumo della mamma in gravidanza, non sia in alcun modo determinante.

Come ha chiarito infatti il dottor Brian Lee “Non abbiamo trovato alcuna prova che il fumo materno durante la gravidanza aumenti il rischio di disturbi dello spettro autistico” e ha aggiunto “L’associazione rilevata da studi precedenti è stata molto probabilmente influenzata da fattori sociali e demografici come il reddito e l’occupazione”.

foto-fumo-gravidanza..Detto questo e quindi chiarito questo aspetto, è comunque da considerare che fumare in gravidanza fa molto ma molto male al bambino, come ha dimostrato uno studio eseguito in Olanda, che ha dimostrato, fumare nei 9 mesi della dolce attesa, aumenta il rischio di aborti prematuri, le infezioni neonatali, provocato alterazioni dello sviluppo psicofisico e in ultimo ma non per importanza, può provocare una diminuzione del peso alla nascita del bambino, da 200 a 500 grammi, a seconda del numero di sigarette fumate dalla donna.

In conclusione future mamme: chiarito doverosamente che il fumo in gravidanza non comporta l’autismo, è comunque in assoluto da abolire!

Nella speranza di non veder comparire una nuova ricerca del tipo “fumare in gravidanza previene l’autismo”, lasciamo a voi i commenti …

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di Mamma Melacotta


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