Gli Usa dicono si alla gender selection

Gen 12, 13 Gli Usa dicono si alla gender selection

Terribili notizie oggi che arrivano dagli Usa, ove udite udite, sembra che il paese del famoso zio Sam, approvi l’eugenetica e a dispetto di molti altri paesi, la cosiddetta “gender selection” viene ormai praticata in modo decisamente esteso, in molte cliniche private degli States.

Ebbene si, mentre il discorso aborto negli Stati Uniti è un discorso sempre più acceso e contestato, così come anche quello dell’inseminazione artificiale, le nuove pratiche eugenetiche, sembrano procedere infatti indisturbate nè da legge che dalla chiesa, che pare trovino normale il nuovo fenomeno, che non è ad oggi peraltro altro, che un semplice “contratti tra privati”!

foto eugeneticaUna serie di contratti tra privati, ad oggi pare da ben 100 milioni di dollari l’anno, con un costo medio per intervento, di 18.000 $, ossia circa 13.500 euro ad operazione, alle quali ricorrono per lo più le mamme intorno ad un’età media di coloro che ricorre alla fecondazione assistita, con uno o più figli maschi, che ambiscono ardentemente avere una figlia femmina.

Ebbene si, perchè queste signore hanno dato vita ad un vero e proprio business, decisamente inaspettato in questo senso, dato che inizialmente i leader di questo nuovo mercato, avevano ipotizzato come possibili clienti, le donne e quindi le coppie delle comunità indiana e cinese, alla ricerca di un figlio maschio – più ambito secondo la cultura – .

foto fiocco nascitaLa figlia femmina invece, è la più gettonata nel ben il 70/80% dei casi e non si tratta di future mamme, donne abbastanza avanti con l’età alla ricerca del primo figlio – molto probabilmente non interessate al sesso del nascituro – ma di mamme bis, tris, che non riescono ad avere il bambino del sesso tanto desiderato: la femmina!

Un vero e proprio fenomeno insomma, al quale Slate, ha persino dedicato un’inchiesta, condotta in collaborazione con il famoso Stabile Center for Investigative Journalism, della Columbia University, che rivela essere partito ancora nel lontano 2006, con il 42% delle cliniche e diventato oggi un vero e proprio business: un business pericoloro come sottolinea l’American Society for Reproductive Medicine, che da tempo sottolinea essere la diffusione di tecniche di selezionare dei nascituri, decisamente pericolosa e fonte di grossi problemi etici ed anche sociali.

Tecniche purtroppo pubblicizzate troppo ed a volte anche con un marketing aggressivo, ma che sembrano trovare sempre più consensi, tanto da risultare ormai un nuovo modo di far fruttare le “vecchie” tecniche di inseminazione artificiale.

foto incintaUn nuovo modo quindi di fare denaro con grandi numeri di embrioni, che andranno selezionati a seconda del sesso, per scegliere il proprio figlio … a voi i commenti!

 

Di Mamma Melacotta


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