Gravidanza: cosa mangiare ed evitare

Mag 27, 13 Gravidanza: cosa mangiare ed evitare

Quando si è in dolce attesa, i primi tempi non si bada a cosa mangiare, anche perché in genere si tendono a seguire le cosiddettevoglie”. In realtà, le future mamme devono fare estrema attenzione a cosa mangiano, dal momento in cui scoprono di aspettare fino all’ultimo giorno di gravidanza, onde evitare malesseri o di contrarre qualche batterio o qualche patologia. Di solito, è il ginecologo che, dopo aver fatto le analisi, stila un abbozzo di dieta, dettando delle linee guida da seguire.

I primi alimenti da escludere sono la carne e il pesce crudo. Bistecche al sangue, paté fresco, frutti di mare consumati crudi saranno anche buoni, ma sono da evitare. Non mangiar mai il pollo o il maiale crudo, in quanto si rischia di incorrere in contaminazioni batteriche e patologie quali toxoplasmosi e salmonella. Evitare quindi sushi, sashimi, pesce crudo o parzialmente cotto, le ostriche e gli altri molluschi a crudo.

foto-mangiare-gravidanzaInoltre, nelle carni crude o parzialmente cotte, c’è il rischio di contrarre il batterio responsabile della listeriosi, una malattia infettiva che potrebbe essere molto pericolosa per il feto.

Anche se sono ben cotti, certi esemplari ittici andrebbero poi evitati. La loro unica colpa è quella di essere classificate come a rischio di contaminazione da mercurio. Le specie più comuni sono il pesce spada, il tonno, l’anguilla, la verdesca e in alcune zone, la trota e il salmone. Il mercurio è una sostanza che danneggia il cervello del nascituro, quindi, se si ha voglia di pesce, bisogna informarsi bene sulla sua provenienza prima di acquistarlo.

Mai ingerire uova crude, o qualsiasi altro alimento che contenga questo ingrediente, per non aumentare i rischi di contrare la salmonella. Maionese, creme e dolci a base di uova crude, come tiramisù, crema pasticcera, gelato fatto in casa, zabaione e tutti i dolci o le pietanze che prevedono solo una breve cottura delle uova sono banditi. Meglio comprarli confezionati e solo se c’è scritto che gli ingredienti sono stati pastorizzati.

I formaggi a crosta bianca o quelliblu” (roquefort e gorgonzola) sono da consumare con moderazione, perché possono causare la listeriosi. Essi sono il brie, il camembert, il taleggio.

Non ci sono problemi se sono sottoposti a una lunga cottura. Se i formaggi, come del resto il latte, vengono pastorizzati, non ci sono problemi. Evitare, comunque, di bere latte non pastorizzato: prima di consumarlo, farlo bollire.

foto-cibo-gravidanzaEvitare tassativamente il consumo di alcol sia  in gravidanza che durante l’allattamento, onde evitare di causare ritardi nello sviluppo del feto. Evitare del tutto, o al massimo, diminuire al minimo, l’assunzione di caffeina: è stato provato che è la causa di aborto e di parti prematuri.

La frutta o la verdura, anche se confezionata, deve essere lavata in maniera eccellente, perché si può contrarre la toxoplasmosi.

Ultimo suggerimento, ma non meno importante, moderare o evitare cibi e bevande dolcificate in maniera artificiale, specie se con aspartame o con altri dolcificanti sintetici, in quanto causano danni a livello cerebrale. Meglio scegliere dei dolcificanti naturali, come le foglie di stevia (non l’estratto, in quanto contiene elementi sintetici per renderlo più appetibile alla vista), zucchero di canna integrale, sciroppo d’acero o miele, per citarne alcuni.

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di Elisabetta coni

 


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