Gravidanza: lo iodio influenza lo sviluppo mentale del feto

Giu 01, 13 Gravidanza: lo iodio influenza lo sviluppo mentale del feto

Uno studio britannico, pubblicato su una rivista autorevole del settore, dimostra che le mamme che in gravidanza non assumono abbastanza iodio hanno più probabilità di avere dei bambini che soffriranno di lentezza mentale.

Lo studio è stato condotto su mamme britanniche che hanno avuto una gravidanza tra il 1991 e il 1992. Le date sono state definite in modo da avere dei parametri sicuri e di misurare con sicurezza la concentrazione di iodio nei campioni di urina prelevati durante il primo trimestre.

foto-iodioSeguendo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguardanti le concentrazioni consigliate di iodio durante il proseguimento della gravidanza, i ricercatori hanno classificato le donne in due gruppi distinti, cioè quelle con un rapporto iodio e creatina inferiore a 150 mg/g (e quindi insufficiente) e quelle con un rapporto sufficiente. La prima sorpresa è stata che la percentuale del primo gruppo raggiungeva il 67%.

Lo studio è proseguito, analizzando lo sviluppo mentale dei bambini di ciascuna donna, misurando il quoziente di intelligenza quando hanno raggiunto gli 8 anni di età, e la capacità di lettura a 9 anni dopodiché si sono elaborati i risultati, eliminando però i fattori esterni (come allattamento o meno al seno, il tipo di educazione, la classe sociale, ecc). Si è giunti alla conclusione che i bimbi delle donne facenti parte del primo gruppo, cioè quello con carenza di iodio, hanno avuto i punteggi più bassi per quanto riguarda la misurazione del quoziente intellettivo ed evidenti difficoltà nella comprensione e nella lettura del testo.

Lo iodio è essenziale per il buon funzionamento della tiroide, la quale produce ormoni utili per l’organismo e per la gravidanza, visto che influiscono sullo sviluppo cerebrale del feto. E’ importante, quindi , adattare la dieta in modo da aumentare l’apporto di iodio, specialmente se una donna è in dolce attesa o se pianifica una gravidanza.

Lo iodio si può trovare in molti cibi. In primis, il latte e tutti i latticini, nonché il pesce e nelle uova. Chi segue una dieta vegana, cioè totalmente priva di carne, pesce e alimenti di origine animale, dovrà consumare molta frutta e verdura e pane integrale. A parte le noci, i cavoli, le cipolle, il crescione, i ravanelli, la rucola e la senape, che inibiscono all’organismo l’assimilazione di iodio, per aumentar l’apporto di questa sostanza si può usare come condimento il sale iodato.

foto-iodio.Se non si vuole forzare la natura e si vive nelle vicinanze del mare, prendere l’abitudine di fare delle lunghe e distensive passeggiate in riva al mare o sul lungomare. Sarebbe meglio mettere almeno i piedi nell’acqua, ma se il tempo non lo permette, va benissimo anche il solo respirare il profumo dell’aria, ricchissima di iodio.

Secondo gli esperti, la dose giornaliera raccomandata, in condizioni normali, sarebbe appunto 150 mcg, ma se la donna è incinta, la quantità sale a 175 mcg, per poi raggiungere i 200 mcg durante l’allattamento.

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di Elisabetta Coni


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