I disturbi del sonno: le parasonnie

Gen 19, 13 I disturbi del sonno: le parasonnie

Le parasonnie in generale fanno riferimento a dei comportamenti caratterizzati da un’attivazione motoria che interferiscono con il sonno. In questa classe di disturbi troviamo ad esempio gli incubi e il terrore notturno detto anche pavor nocturnus.

Entrambi tendono ad insorgere verso i due anni d’età con un’incidenza maggiore per i maschi.

Per quanto riguarda il terrore notturno, ogni attacco ha una durata che varia da 1 minuto fino a 15 minuti. In questa condizione il bambino si sveglia apparendo terrorizzato, può parlare a vanvera e mettersi seduto di scatto sul letto. Durante questa condizione può urlare disperato oppure piangere vigorosamente. Ma il bambino non è sveglio!

foto parassonnieSpesso la mamma ed il papà cercano di rassicurarlo, magari coccolandolo, ma siccome il bambino sta dormendo non ha una buona percezione di quello che lo circonda e quindi un intervento del genere potrebbe provocare una reazione opposta.

Al momento del risveglio il bambino difficilmente ricorderà quanto accaduto.

L’incubo invece si presenta come delle immagini caratterizzate da un contenuto minaccioso ed angosciante. foto parassonnie

Queste immagini poi possono essere facilmente rievocate e così il brutto sogno solitamente viene ricordato. Di solito l’incubo termina con un risveglio e la persona è pienamente vigile ma si trova in uno stato di ansia o anche di paura che possono andare ad impattare la ripresa del sonno. Il bambino però può cercare di mettere in atto delle strategie per cercare di tenere a freno l’ansia che prova e che esercitano su di lui un effetto rilassante come può essere il dondolarsi o il battere la testa.

Di Chiara Cicchese


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