I no del bambino: il negativismo

Feb 11, 13 I no del bambino: il negativismo

I bambini quando imparano a dire NO, attorno ad un anno di età, attraversano la cosiddetta fase del negativismo, durante la quale a tutto, rispondono NO!

Un NO, che una volta imparato, viene detto e ripetuto anche più volte al giorno – anzi, molte volte al giorno – ma non tanto come negazione in sè, quanto come modo del bambino, per affermare sè stesso.

Qualsiasi cosa infatti la mamma o il papà – o un’altra persona – gli proporrà, facilmente la risposta del bambino, sarà sempre negativa ma non perchè egli non sia interessato “alla cosa” – anzi, molto spesso è proprio il contrario – ma semplicemente, perchè egli in questo momento si trova in questa particolarissima fase del negativismo.

foto noUna fase quella del negativismo che a seconda del bambino e quindi del caso, può durare solo qualche giorno, o addirittura persistere per qualche mese.

Un periodo quindi il negativismo, durante il quale quindi il bambino, non esprime un vero e proprio rifiuto ma durante il quale, egli cerca di esprimere sè stesso e quindi la sua opinione ed il fatto che egli abbia una propria volontà a sè, anche diversa da quella di mamma e papà.

Insomma, il bimbo di fronte ad una domanda, non fa altro che prendersi il meritato tempo di “riflessione”, cioè il tempo per maturare una sua risposta … risposta che però in questo speciale periodo sarà sicuramente un NO, con il quale il bambino vuole dimostrare la sua autonomia e capacità di esercitare il suo carattere, la sua indipendenza ed il suo potere, oltre un limite … il limite dell’autorità genitoriale.

Il NO, è infatti sicuramente nella maggior parte dei casi, la posizione più netta e chiara, che il bambino prende nei confronti dei propri genitori, di fronte al quale è consigliabile che mamma e papà, attuino un approccio “morbido” e comprensivo, dando il modo ed il tempo al bambino di assimilare la propria di identità ed esprimere se stesso: le proprie opinioni, le proprie idee ed i propri gusti.

foto negativismoEbbene si, il bambino comincia ad affermarsi di fronte al mondo ed ai suoi primissimi interlocutori: mamma e papà – o chiunque lo accudisca – .

E di fronte quindi alle imposizioni negative del bambino, sarebbe meglio evitare il confronto diretto con lui ma cercando di farlo riflettere e proponendogli un’alternativa decisamente appetibile, del tipo “metti questo cappellino, oppure quello con le orecchie di Topolino?” oppure “vuoi mettere il piumino, oppure il cappottino come le signorine grandi?”.

Il bambino non si sentirà in questo modo pressato ed obbligato a seguire una scelta di mamma e papà ma sarà sereno ed orgoglioso della scelta da lui appena fatta, sicuro e forte di sè, seppur sotto l’attento controllo di mamma e papà!

 

Di Mamma Melacotta


2 Comments

  1. Giovanni /

    Secondo Renè Spitz, il No, uno dei tre indicatori sociali, compare intorno ai due anni !

    • admin /

      Carissimo GioVANNI, innanzitutto la ringraziamo per il commento e ci scusiamo per il ritardo di risposta.
      Noi della redazione ci siamo documentate in merito alla sua riflessione, non conoscendo in maniera approfondita le teorie dello psicoanalista da lei citato.
      Tuttavia ciò che abbiamo trovato é che tale psicoanalista definisce come i 15 mesi l’etá nella quale i bambini “imparano a dire di no” ossia ad opporsi alla madre. Naturalmente come é naturale che sia le teorie possono essere varie e differenti, ma ciò che é importante e che voleva essere specificato nell’articolo era il significato del “no” come affermazione dell’identitá del bambino attraverso l’opposizione alla madre piuttosto che il periodo di tempo nel quale può verificarsi, dato che questo può variare da bambino a bambino.
      Così come ci sono bambini che imparano a parlare prima di altri o che imparano a camminare dopo, allo stesso modo l’etá in cui si impara a dire no é “orientativa”. La ringraziamo però per il commento che ci ha dato lo spunto per un approfondimento molto interessante e speriamo che la nostra risposta sia stata altrettanto chiara ed utile.
      Continui a seguirci e a scriverci! Buona serata!

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