I polipi endometriali (o uterini)

Mar 17, 13 I polipi endometriali (o uterini)

Con questa terminologia si è soliti indicare la formazione di piccole e morbide escrescenze che tendono ad originarsi sulla superficie dell’utero, lungo appunto l’endometrio (ovvero la mucosa responsabile della protezione di quella che è la cavità uterina). In larga parte benigni, singoli o multipli, i polipi endometriali differiscono per forma, aspetto e dimensione, possono essere di pochi millimetri oppure raggiungere dimensioni maggiori, superiori anche ai 2 cm. Costituiscono la struttura più comune di poliposi uterina, per questo vengono definiti utilizzando due forme sinonimiche interscambiabili, quella di polipi endometriali o uterini.

Pur non essendoci chiare le cause imputabili alla genesi di tali proliferazioni cellulari, non è da escludere, in questo senso, la presenza di un’anomala oscillazione dei livelli ormonali estrogenici.

Generalmente asintomatici, tuttavia se compaiono dei sintomi, essi possono essere ascrivibili a:

  • foto polipidolore avvertito durante i rapporti sessuali;
  • flusso mestruale irregolare o eccessivamente abbondante (ipermenorrea);
  • dismenorrea (dolore provocato dalle mestruazioni);
  • menorragia;
  • sanguinamenti post menopausa;
  • infertilità.

Se notate l’evidenza di uno o più sintomi sopraccitati, non sottovalutate il rischio che ciò possa collegarsi all’evolversi di una patologia molto più seria e rischiosa, come il cancro all’endometrio. Consultate il medico, affinchè possa indirizzarvi a compiere gli accertamenti utili e necessari a fornire un quadro clinico limpido che non lasci spazio a titubanze e diagnosi erronee.

foto polipiI polipi endometriali risultano facilmente riscontrabili nelle donne che si trovano nella fase antecedente alla menopausa: è raro che il fenomeno si manifesti tra i 20 e i 30 anni, mentre si attestata una maggiore incidenza con l’avanzare dell’età, per poi diminuire e scomparire definitivamente, una volta terminata la menopausa.

Essi possono causare sanguinamenti occulti (spotting o sanguinamento vaginale) provocati da un’irritazione dei tessuti circostanti.

Il trattamento di queste escrescenze può essere, per così dire, “trascurato” momentaneamente se non si accusano dolori o disturbi particolarmente fastidiosi e allarmanti; al contrario, se doveste notare un flusso più abbondante del normale, sospettare che si tratti di un’evoluzione cancerosa, allora non esitate: intervenite.

Parimenti, qualora il/i polipo/i sia/siano fonte di problematiche durante la gravidanza (aborto, sterilità, ecc.), sarebbe opportuno farli rimuovere. Come? Le varianti terapiche accludono:

  • farmaci (Progestinici , Gonadotropine) : dovrebbero riassestare i livelli ormonali e limitare i sintomi;
  • l’isteroscopia: tecnica adottata dallo specialista per estrarre chirurgicamente gli eventuali polipi presenti nell’endometrio;
  • foto pinza polipicurettage: tecnica efficace specialmente nell’estrazione di polipi di piccole dimensioni; si agisce mediante isteroscopia e con l’utilizzo, da parte del chirurgo (il quale osserva e accerta la presenza di singole o plurime escrescenze) di una curetta, si smantella il rivestimento e si procede con l’eliminazione delle cellule esofitiche (sporgenti) le quali saranno successivamente inviate in laboratorio dove ne sarà stabilito l’esito benigno o maligno (analisi citologica);
  • ulteriore intervento chirurgico come l’isterectomia (prevede l’asportazione dell’intero utero) nel caso in cui il polipo fosse di natura maligna.

Siate caute e accorte, ma non fasciatevi la testa prima di appurare che sia rotta, se la diagnosi non è conclamata e supportata da prove inoppugnabili, attestanti tracce di una patologia in atto. Spesso, infatti, il problema è meno grave e allarmante di quanto sospettiate!!

Di Stefania Nardi


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.