Il bambino e la fotografia dietro l’obbiettivo di Massimo Collini

Set 29, 12 Il bambino e la fotografia dietro l’obbiettivo di Massimo Collini

Il bambino è da sempre protagonista di splendidi scatti dietro l’obbiettivo della macchina fotografica, sia questa diretta da un fotografo professionista o da un amatore (mamma, papà, … o nonno che sia), come dimostra nel suo piccolo la nostra fan page di Facebook (che vi consigliamo di sbirciare) ove si possono ammirare infatti fotografie divertenti e simpatiche ma anche intense e profonde, cariche di significato e di valore. Ebbene si, perchè una fotografia non è una semplice immagine o il tradizionale rettangolino di carta … ma la fotografia è emozione, un sentimento a cui con il tempo si aggiunge il preziosissimo valore della memoria.

Ma conosciamo meglio oggi il mondo della fotografia, grazie a qualche semplice ma significativa domanda posta a Massimo Collini, un fotografo amatore che sta trasformando giorno dopo giorno, la sua passione per la fotografia in qualcosa di più concreto, come si può ammirare dagli scatti raccolti nel suo sito www.massimocollini.com

  • Foto cascata massimo colliniCome è nata la tua passione per la fotografia? La passione per la fotografia me l’ha trasmessa mio padre, era un grande appassionato fotografo con la sua Rolleicord biottica nonché amante dello sviluppo in casa, ricordo che lo stanzino sul terrazzo era il suo piccolo laboratorio ove c’era l’ingranditore, le vaschette con gli acidi e quant’altro per lo sviluppo, quando dal buio dello stanzino mio padre accendeva la lampada rossa lo stesso si trasformava in una camera oscura e così iniziava la “magia” di come nasce una foto. A quei tempi ero un ragazzino e non potevo certo armeggiare quell’attrezzatura delicata ma mio padre è stato il primo ad avvicinarmi e farmi conoscere l’arte della fotografia. Col tempo crescendo, sempre sotto le sue direttive anch’io ho avuto il piacere di scattare con la sua mitica Rolleicord biottica con rullino 6x6cm il cosiddetto 120 da “soli” 12 scatti. Negli anni successisi ho continuato a scattare con fotocamere analogiche come la Pentax Espio 738, mentre con l’avvento del digitale acquistai la mia prima fotocamera, la HP Photosmart 735 che aveva il pregio di avere lenti Pentax per poi passare ad un’altra fotocamere digitale, le cosiddette bridge, con la Canon PowerShot SX10 IS ed infine ho acquistato la mia prima reflex digitale la Canon EOS 50D seguita da pochi mesi dalla Canon EOS 5D Mark II.
  • Foto paesaggio massimo colliniQuali sono i tuoi soggetti preferiti e cosa ti trasmettono? I generi fotografici che preferisco sono la fotografia paesaggistica e la ritrattistica. Con le mie fotografie desidero e cerco di mettere in risalto le molteplici e variegate bellezze naturali del nostro bel paese, fotografare un’alba, un tramonto oppure un paesaggio suggestivo mi fa stare in comunione con la natura che mi circonda e la fotografia così non è solo una sensazione visiva ma, diventa anche profumi, suoni naturali come il verso di un gabbiano oppure il “rumore” del mare o di una cascata. Andare per borghi e paesi, oltre al piacere di fotografare e conoscere luoghi ameni e caratteristici, mi sta donando anche il piacere di fare la conoscenza di persone con la voglia di raccontarsi e raccontare la storia del luogo ove sono nati e vivono, da queste esperienze nascono spontaneamente anche le occasioni per scattare dei ritratti di volti particolari e molto espressivi.Foto notturno massimo collini
  • C’è differenza secondo te da come viene vista e sentita la foto dal fotografo e dallo spettatore? Secondo il mio parere, la differenza è data da quello che il fotografo pre-visualizza nella sua mente prima di trasformare questa idea/visione in uno scatto, pre-visualizzazione che scaturisce dalla visione soggettiva della realtà del fotografo nonché dal bagagliaio tecnico e dalla propria cultura fotografica, oltre che dall’esperienza dello stesso, pertanto tutto ciò, contribuisce a creare il proprio stile personale. Gli spettatori che osservano la foto avendo variegate culture formatesi anche dalle diverse estrazioni sociali, avranno una propria personale lettura della foto ed una interpretazione diversa per ciascun osservatore, scaturiranno così sempre molteplici pareri, determinati anche da altri fattori come le esperienze personali dei singoli e dal bagagliaio di vita vissuta che ciascuno si porta dietro.
  • Foto davide massimo colliniI bambini sono indubbiamente tra i protagonisti più gettonati dagli scatti dell’obbiettivo: tu cosa ne pensi a riguardo? Indubbiamente i bambini sono sempre soggetti molto gettonati, per la fanciullezza che ci trasmettono, credo anche con nostalgia da parte nostra, ma soprattutto secondo me, per la naturalezza e spontaneità che esprimono i loro volti con quei sinceri sorrisi che manifestano sorridendo anche con gli occhi. Alle volte quando si scattano foto ai bambini è disarmante vedere con quale naturalezza e spontaneità “posano” davanti all’obiettivo, anche con vanità certe volte, ed è tutto merito dell’innocenza e della spensieratezza di quella età. Penso che scattando foto ai bambini, per un momento torniamo bambini anche noi perché ci ricordano (aimé…) come eravamo.
  • Foto christian massimo colliniFotografi spesso i tuoi bambini: come papà o come fotografo? Come potrei non fotografare spesso i miei bambini. Ho due bambini Christian di 5 anni e Davide di 2 anni, dal giorno che sono nati li ho praticamente “bombardati” di fotografie, per fare un esempio, per il loro primo anno di età ho realizzato i rispettivi CD dal titolo “un anno con Christian…” e logicamente “un anno con Davide…” con le loro fotografie catalogate per ogni singolo mese del loro primo anno di vita con le prime ricorrenze importanti, Battesimo, il primo Natale … sicuramente fotografo prima come papà, comunque tenendo sempre in considerazione il buon risultato dello scatto, essendo un pignolo oltre che un fotografo molto appassionato, non trascuro di certo la tecnica di base ed i canoni dell’inquadratura pertanto subentra anche il fotografo. Ringraziando per la piacevole intervista, porgo i più cordiali saluti a tutte le mamme ed i papà di Bambinizerotre!

 

Di Mamma Melacotta

 


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