Il cammino della mamma calma il neonato

Apr 29, 13 Il cammino della mamma calma il neonato

Una ricerca ha ottenuto, per la prima volta, un riscontro sperimentale riguardo il fatto che i neonati smettano di piangere quando vengono presi in braccio e portati in giro. I risultati ottenuti da tale ricerca suggeriscono che la fine del pianto, in risposta al movimento della madre, è un comportamento che si è conservato nel corso dell’evoluzione. Si è anche scoperto che probabilmente questo fenomeno ha un significato molto profondo per la sopravvivenza della specie.

Un fenomeno analogo è stato documentato anche per i cuccioli di topo.
foto-mamma-bimbo..Il posto più rilassante, sia per il topo che per l’essere umano, è tra le braccia della propria madre, specialmente quando cammina. Grazie allo studio pubblicato su Current Biology, avvenuto tramite la misurazione del battito cardiaco ed al monitoraggio di audio e video del movimento, gli autori dello studio hanno scoperto un insieme di regolazioni che unisce l’apparato motorio a quello cardiaco, portando calma al bebè in questione, non appena la mamma inizia a camminare.
Questo studio offre una prova sperimentale per le prime esperienze dei neo-genitori. Spesso i bebè smettono di piangere solo quando vengono presi in braccio e portati in giro, ed una volta rimessi nella culla o si interrompe il cammino, il pianto ricomincia.
Kumi Kuroda, la ricercatrice dell’Istituto di neuroscienze RIKEN di Saitama, Giappone, ha avuto l’idea di effettuare lo studio mentre puliva le gabbie dei topi del suo laboratorio. Ha dichiaratoQuando prendevo i cuccioli per il collo in modo molto delicato, proprio come fa la madre per trasportarli da un punto all’altro, mi sono accorta che smettevano subito di agitarsi: sembravano rilassati e tenevano le zampe flesse.” ed ha aggiunto “La risposta nei topi mi è sembrata simile all’effetto calmante della madre che prende in braccio i piccoli che piangono”.

foto-mamma-bimbo.Grazie a questa brillante deduzione – per quanto possa essere  singolare il contesto – Kumi Kuroda ed i colleghi hanno effettuato accurati test per misurare la frequenza del battito cardiaco di alcuni neonati, di età inferiore ai 6 mesi, mentre erano tenuti in braccio. Così hanno scoperto che i tracciati dell’elettrocardiogramma dei piccoli mostravano un rallentamento del battito, non appena la mamma iniziava a camminare. Successivamente gli scienziati hanno documentato lo stesso effetto nei topi. Il fatto che lo stesso tipo di reazioni sia stato verificato nelle due specie, ha portato alla considerazione che il fenomeno si è conservato nel corso dell’evoluzione.

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di Mena


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