Il ciuccio: ecco come dirgli addio

Ago 24, 12 Il ciuccio: ecco come dirgli addio

Moltissime saranno le scoperte ed i passaggi, che un bambino incontra durante la bellissima avventura che è il crescere: il primo mal di denti, il gattonare, le prime paroline, i primi passi ed il camminare, tutti … “semplici” riti di passaggio o per meglio dire fasi che conducono il bambino verso il “diventare grande”.
E proprio durante questo meraviglioso cammino, uno dei momenti particolarmente difficili per lui ma anche per ogni mamma, sarà il distacco dal suo “amichetto”: il ciuccio!
Infatti per il bambino, il ciuccio rappresenta una sorta di “conforto” e “compagno fedele”, in questo mondo totalmente nuovo, dove proprio lui è e dovrà essere uno dei protagonisti ma più il tempo passa, più il bambino cresce… ed tra le tappe fondamentali della sua vita, ci saranno degli addii, che rappresenteranno proprio il passaggio verso un’età più matura. Foto il ciuccio
Ogni mamma, ogni papà, ogni nonno, … insomma noi tutti siamo abituati a vedere il “nostro” bambino, come il piccolo della famiglia che va protetto, coccolato, sbaciucchiato … talvolta anche viziato e rasserenato in tutti i modi possibili ma appena si avanza con l’età, si dovrà cercare di insegnargli “cosa è giusto e cosa no” e l’abbandono del ciuccio sarà una delle tante novità per ogni bambino.
Ma una domanda sorge spontanea… come allontanarlo un bambino da quel piccolo oggetto che per lui è di primaria importanza?
Beh…vediamo insieme le prime regole “d’oro” dei no e dei si per … mamma e papà:

  • mai tentare di staccarlo dal ciuccio in maniera brusca ed incisiva, poiché potrebbe traumatizzarlo a tal punto da spingerlo a succhiarsi il pollice, compensando così la mancanza del ciuccio;
  • mai fare confronti con altri bambini, perché potrebbero sminuirlo e farlo sentire, in qualche mondo, meno amato e noi, ovviamente, non vorremmo mai che accada una cosa simile, giusto?
  • far capire quanto sia più bello stare senza ciuccio, dicendogli per esempio che sarà ancora più bellino, dato che quel piccolo oggetto nascondeva il suo bel sorrisone;
  • far comprendere al bambino che si riuscirà a capirlo meglio mentre parla;
  • far capire al bambino che conquisterà una nuova tappa, insomma… diventerà un vero e proprio ometto!Foto il ciuccio

Per favorire il distacco dal ciuccio, potrebbe altresì all’inizio essere utile proporgli un altro “amichetto”, che andrà appunto a sostituire il “vecchio” amichetto, cioè il ciucco, come ad esempio un peluche, un doudou, una bambolina, o qualsiasi altro giochino a cui lui è particolarmente affezionato o nuovo che proprio a fagiolo cattura la sua attenzione in questo periodo … ovviamente senza spendere grosse cifre!
E appena la mamma capisce che ormai il bambino è riuscito a dire addio al suo ciuccio, può trasferire il ciuccio, dal cassetto ove fin’ora era stato riposto per le emergenze, nella scatola dei ricordi del suo bambino, che oramai sta crescendo …
Che aggiungere? In bocca al lupo

Di Jessica Leonardi


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