Il disagio della coppia nella procreazione medicalmente assistita

Dic 23, 12 Il disagio della coppia nella procreazione medicalmente assistita

L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – parla di un trend crescente di difficoltà a concepire nei paesi Occidentali e proprio per questo si sta sempre più diffondendo il ricorso a tecniche mediche per il concepimento. Sebbene la scienza in questo campo stia facendo passi da gigante, dobbiamo soffermarci a considerare gli aspetti psicologici che si nascondono dietro al ricorso a queste tecniche per diventare genitori.

Le coppia vive una situazione di stress e di disagio causati sia dalla presa di contatto che qualcosa non va, sia dall’invasività delle tecniche mediche usate.

foto procreazione medica assistitaIn generale il periodo della gestazione è anche un processo psichico attraverso il quale i due partner si creano delle rappresentazioni mentali su come saranno nel ruolo genitoriale e si creano delle aspettative sul nascituro andando a crearsi “il bambino immaginario”.

Quando però la coppia si trova ad affrontare la procreazione assistita il processo psichico che avviene dal concepimento non è scandito dal suo corso naturale, ma risente dei tempi della scienza.

Ci sono recenti studi che hanno rilevato, nelle donne che hanno fatto uso della procreazione assistita, una maggiore vulnerabilità a livello emotivo e livelli più alti di stress rispetto alle donne che hanno concepito naturalmente.

Anche l’uomo però non è immune, in lui può comparire ad esempio una ferita narcisistica oltre a sentimenti di inadeguatezza che vanno a minare la propria autostima.

foto procreazione medica assistitaSe la coppia non riesce ad avere figli può nutrire la sensazione di non lasciare niente ai posteri, “di morire veramente”. Si sente poi di dover fare i conti con la famiglia di origine in quanto la trasmissione intergenerazionale delle usanze di famiglia viene meno.

I futuri genitori si caricano quindi di un fardello che è personale ma anche sociale.

Detto questo la gravidanza è sia fisica che psichica ed è quindi opportuno, soprattutto in casi come la procreazione assistita, che venga fornito uno spazio di ascolto alla coppia per cercare di affrontare i fantasmi che si possono insinuare nella mente lasciando potenziali strascichi anche sul nascituro tanto cercato.

Di Chiara Cicchese


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