Il fibroma all’utero della donna

Feb 18, 13 Il fibroma all’utero della donna

Quante volte avrete sentito nominare la parola fibroma? O, per essere più precisi, quello che viene definito fibromioma (impropriamente chiamato fibroma uterino)? Probabilmente molte, o forse no. Ebbene oggi, care amiche, vedremo di cosa si tratta. Potremmo annoverarlo tra i casi più comuni e frequenti di tumore benigno che coinvolge le donne di tutte le età dopo i 20 anni (la fascia di maggior incidenza è quella compresa tra i 40 e i 50 anni) e, specialmente in età fertile, l’incidenza è pari al 25-30%, percentuale che coincide con il picco massimo della secrezione estrogenica ovarica, la quale comporterebbe un aumento del volume del fibroma, non solo: renderebbe concreta l’insorgenza di quest’ultimo proprio in gravidanza.

Patologia dell’apparato genitale femminile, identificata con diverse accezioni (oltre a fibromioma, anche mioma o leionioma), esso si genera a partire dal muscolo uterino e il suo sviluppo solitamente è lento e localizzato, non invasivo, perciò non maligno. A questo proposito, un’ulteriore precisazione dovrebbe contribuire a stemperare l’ansia e a tranquillizzare gli animi del gentil sesso: la possibilità che esso degeneri in sarcoma è pressoché remota. Questo non significa che dobbiate trascurare l’importanza che detiene la prevenzione; infatti, sarebbe opportuno sottoporsi a controlli periodici, almeno una volta l’anno, per evitare l’insorgere di complicazioni o disturbi alquanto dolorosi.

FOTO FIBROMA UTEROMa come ci si accorge della presenza di questa neoplasia benigna? Presto detto: qualora ne abbiate il sospetto, prenotate una visita ginecologica e mediante quest’ultima o l’ausilio di un’ecografia, sarà facile diagnosticarlo.

La dimensione è variabile a seconda della zona interessata: possono crescere singolarmente o essere multipli, misurare millimetri, pochi centimetri o addirittura sovrastare e coprire interamente l’utero la cui struttura risulta alterata dal momento che le cellule fibrose sono più abbondanti di quelle muscolari.

I fibromiomi sono catalogabili in quattro tipologie principali:

  1. sottomucosi: sporgono nella cavità uterina riversandosi sull’endometrio;
  2. sottosierosi: tendono ad estendersi verso l’esterno, protendendosi al di fuori dell’utero;
  3. intramurali: in questa circostanza, dovrebbero essere interamente contenuti nella parete uterina;
  4. infralegamentari: se si sviluppano all’interno di un legamento uterino.

Ad esse se ne somma un’altra che però è meno frequente, ovvero quella dei fibromi cervicali i quali si formano a partire dal collo dell’utero.

FOTO FIBROMA UTEROLa maggior parte di essi si genera senza alcuna avvisaglia o sintomo e quindi la donna non prova particolari fastidi; tuttavia, capitano le eccezioni, ovvero a volte i sintomi ci sono. Vediamoli:

  • emorragie mestruali o intermestruali (perdite ematiche vaginali che si verificano al di fuori della fase mestruale);
  • perdite ematiche croniche (spesso causano anemie da carenza di ferro);
  • dismenorrea (mestruazioni decisamente dolorose);
  • stipsi;
  • dolore durante la minzione;
  • sensazione di gonfiore all’altezza dell’addome accompagnata da un senso di pesantezza localizzato nel basso ventre.

In base all’età della donna, alle sue condizioni di salute, al tipo di fibroma, al volume nonché alla sua localizzazione, lo specialista opta per la forma terapica più idonea da prescrivere alla paziente. Va sottolineato che, generalmente, in menopausa i fibromi tendono a ridurre la loro dimensione se non, addirittura, a scomparire quindi, in casi analoghi, si cerca di non intervenire chirurgicamente; se invece, la donna è in età fertile e desidera diventare madre, allora, a seconda della gravità del problema, si valutano altre alternative:

  • FOTO FARMACIMiomectomia: trattamento che prevede l’asportazione chirurgica del mioma. Può essere eseguita tramite laparoscopia o per via isteroscopica;
  • Isterectomia: soluzione che viene tendenzialmente adottata nelle donne in menopausa, quando il fibroma è di dimensioni importanti;
  • la terapia farmacologica che però, non elimina il fibroma ma ne determina solo la regressione.

Come abbiamo visto, il fibroma non è tra le patologie femminili più aggressive o allarmanti, ma questo non è un buon motivo per sottovalutarlo; non abbandonate mai la costanza che vi conduce a sottoporvi ai quei doverosi controlli di routine che, spesse volte, attraverso una diagnosi celere, possono salvarvi la vita! Siate responsabili e affrontate i problemi con la giusta dose di attenzione, senza cedere ad allarmismi ingiustificati.

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Di Stefania Nardi


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