In Italia, asili nido ancora insufficienti

Ago 20, 12 In Italia, asili nido ancora insufficienti

Purtroppo tra poco ci siamo, tra un paio di settimane con l’avvento di settembre anche i bambini dovranno salutare gli spensierati giorni di vacanza e riprendere i loro piccoli ma importantissimi impegni “scolastici”, dalla scuola materna … in su, a seconda dell’età del bambino.
Ma parlando proprio di scuola materna e quindi di asili nido comunali, non solo per i bambini ma anche per mamma e papà, si apre un vero e proprio capitolo doloroso ma mentre per i bimbi son dolori “di cuore”,  per i genitori i dolori sono al portafoglio, perché con una media di circa 297 euro al mese con 10 ipotetici mesi di frequenza, ogni famiglia dovrà sborsare in un anno, circa 3.000 euro … dando per scontata la fortuna di accedere all’asilo nido comunale!
Da un’indagine condotta infatti da Cittadinanzattiva, che ha confrontati i dati dal 2006 … ad oggi, emerge che in generale la situazione non sia particolarmente cambiata, con un solo +1,4% rispetto al 2007-08, ove 34 città che hanno alzato le rette di frequenza e ben 7 capoluoghi, registrano incrementi a due cifre, che al Sud e al Centro, diventano un +3,2% ed un +2,7.Foto asilo nido
Quanto al discorso scuola materna comunque è bene dire che non in tutti i comuni si spende la stessa cifra, cifra che peraltro da al nord il primario di “più cara”, con a Lecco, una retta mensile pari a 572 euro e a Milano di 232 euro, mentre scendendo verso il sud, in Liguria si registra la retta più economica a Savona, con 279 euro al mese per il tempo pieno, seguita dall’Umbria ove il tempo pieno costa 271 euro a Perugia, mentre a Roma e a Cosenza si parla di cifre come 146 euro e di 110 euro, con valori ben lontani da quelli nordici.
La ricerca ha comunque considerato una famiglia tipo di tre persone, con mamma, papà ed un figlio da 0-3 anni, con reddito lordo annuo di 44.200 e Isee di 19.000, mentre i valori delle rette sono stati elaborati dalle fonti ufficiali delle Amministrazioni comunali, per dei valori dai quali si evince che il numero degli asili nido é cresciuto del 2,4% rispetto al 2006 ma che ancora all’incirca il 25% dei richiedenti resta in lista d’attesa, con un + un 2% in più rispetto ad un anno fa.
Andando comunque nel dettaglio, alla Lombardia spetta il primato degli numero dei nidi, con 627 strutture pubbliche e 25.000 posti disponibili, seguita da Emilia Romagna con 538 nidi e 23.300 posti e dalla Toscana con 399 nidi e poco più di 14mila posti.
A livello nazionale si contano in totale oggi 3.184, asili nido, quindi per un numero insufficiente di strutture, benché in crescita del +2,4% rispetto al 2006, per dei valori che sono quindi ancora da migliorare!


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