Italia: calo del 23% sulle adozioni internazionali

Apr 18, 13 Italia: calo del 23% sulle adozioni internazionali

In Italia le adozioni internazionali sono drasticamente calate. Dalle famiglie italiane arrivano meno domande, secondo il  report della Commissione Adozioni Internazionali, a causa delle procedure più severe o in virtù delle condizioni economiche migliori nei Paesi d’origine, che hanno di fatto frenato gli arrivi.

Il rapportoDati e prospettive nelle adozioni internazionalispiega ed analizza infatti tutte le procedure fatte nel 2012, col rilascio dell’autorizzazione all’ingresso del bambino in Italia.
Il dato più evidente è la consistente flessione rispetto ai precedenti anni. Fino al 2011 l’Italia risultava essere uno dei paesi più propensi all’adozione internazionale, in controtendenza rispetto al generale e forte calo delle adozioni internazionali, superando persino la soglia delle 4000 adozioni. Tuttavia, nel 2012 i bambini stranieri adottati sono stati molti di meno, circa un calo del 22,8 % rispetto al 2011.
foto-adozione.Secondo quanto analizzato, il 47,8 & delle coppie che adottavano maggiormente sono settentrionali, il 21,6 % meridionali e il 26,1 % centrali. Si è visto un calo drastico che vede protagonista:

  • Lombardia, con un calo del 100 %;
  • Sicilia, con un calo del 66 %;
  • Campania, con un calo del 63 %;
  • Veneto, con un calo del 58 %;
  • Emilia Romagna, con un calo del 56 %.

Il rapporto osserva inoltre che il calo di adozioni ha avuto cause ben precise, diverse da paese a paese. Ad esempio, le autorità colombiane nel 2012 hanno deciso di procedere alla revisione delle procedure dichiarative dello stato di abbandono, determinando così il rallentamento delle conseguenti procedure di adozione. Nella Bielorussia, sono state quasi esaurite le procedure bloccate tra il 2004 e il 2008 e riavviate nel 2009. Nel Vietnam, nell’India, e nella Polonia sono recentemente entrate in vigore nuove normative, pertanto ancora non completamente a regime.
foto-adozione..Altri fenomeni “in via di consolidamento”, possono essere lo sviluppo economico di molti Paesi, il progressivo miglioramento delle condizioni di vita, il rafforzamento degli interventi sociali, la possibilità di individuare soluzioni interne.
In Italia, da alcuni anni risulta esserci il calo delle domande presentate ai tribunali per i minori per essere dichiarate idonee all’adozione internazionale. Il fenomeno trova la sua causa nella diffusa informazione e consapevolezza rispetto alla complessità dell’adozione, e nella crisi economica.
Tuttavia, pare si profilino nuove collaborazioni e si rafforzino quelle esistenti. In particolare, i Paesi a cui le famiglie italiane fanno domanda di adozione risultano essere la Repubblica Popolare Cinese, la Romania, Haiti.

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di Mena


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