La metrorragia

Mar 11, 13 La metrorragia

Siamo solite pensare che quando si manifestano delle perdite ematiche uterine, ciò accada a causa di problematiche legate alla gravidanza: aborto, gravidanza extrauterina, mola vescicolare, ecc., questo concetto può essere sicuramente vero e valido specialmente durante l’età feconda della donna, ma non sempre le emorragie sono frutto di conseguenze tali. Vediamo perché.

Patologia del sistema genitale femminile, la metrorragia è un sanguinamento uterino anomalo, in quanto si verifica al di fuori del periodo corrispondente il ciclo mestruale, senza regolarità alcuna. Generalmente dopo l’inizio della fase mestruale e prima della menopausa, non dovrebbero presentarsi sanguinamenti simili, che oltretutto tendono ad essere tenui, di scarsa entità, anche se la norma prevede oscillazioni contraddistinte da perdite di grado variabile fino alla comparsa di una vera e propria emorragia.

In una donna di età fertile solitamente non si presentano come fenomeni isolati, fatta eccezione per quelle che si manifestano durante la gestazione, ma si assimilano alle perdite di natura mestruale originando ciò a cui viene dato il nome di menorragia, condizione che implica un notevole aumento del flusso.

foto metrorraggiaSorge spontaneo chiedersi quindi, quali siano le cause scatenanti il fenomeno; di molteplice natura, in primis esse sono riconducibili a due principali casistiche:

  1. Cause organiche, connesse a lesioni anatomiche individuali (polipi cervicali, fibromi, infiammazioni uterine, tumori maligni a carico del collo dell’utero);
  2. Cause funzionali, legate ad un malfunzionamento del meccanismo responsabile della regolazione mestruale.

Altri caratteri patologici associabili alla metrorragia sono:

  •  il tumore dell’utero e dell’ovaio;
  • squilibri ormonali;
  • intossicazioni da piombo, arsenico, fosforo;
  • le malattie cardiache;
  • endometriosi;
  • infezioni pelviche;
  • coagulopatie;
  • le infiammazioni a carico dell’endometrio che tende a sanguinare nel corso dell’ovulazione;
  • probabili minacce di aborto o un aborto in corso.

I segnali tipici mediante i quali la metrorragia si palesa, dipendono e variano a seconda dell’età in cui essa compare: talvolta capita che nel neonato (intendendo la femminuccia) si riscontrino delle piccole perdite vaginali di nessun valore patologico, alle quali si sommano secrezioni dai capezzoli di discreta quantità; il fenomeno si verifica perché l’organismo del bebè è ancora influenzato dalla condizione ormonale della mamma.

foto metrorraggiaNon va dimenticato infatti che, dopo il parto, il sangue della partorente è ricco di due ormoni responsabili dell’attivazione dei tessuti del piccolo: estrogeni e progesterone, ma non spaventatevi, poiché il tutto sarà destinato a scomparire entro qualche giorno, senza l’ausilio di coadiuvanti di tipo farmacologico.

Prima della menopausa per la donna è importante non sottovalutare l’allarme perdite, senza però, al contempo, sopravvalutarne l’incidenza: irregolari e di notevole quantità, deriverebbero da un’alterazione del sistema ormonale tipica di quel periodo, precedenti il definitivo arresto ovulatorio. Una volta superato, si passa alla fase successiva la menopausa dove le perdite dovrebbero terminare spontaneamente.

Se così non fosse, potrebbe farsi largo il sospetto di un’alterazione patologica non trascurabile. In ogni caso, consultate il medico, oppure rivolgetevi ad uno specialista che sia in grado di fornirvi tutte le indicazioni utili, nonché di sottoporvi a controlli e accertamenti specifici, atti a realizzare una diagnosi chiara e precisa, onde risultasse necessario un intervento terapeutico.

Di Stefania Nardi


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