La sicurezza dei bambini tra le mura domestiche

Mar 02, 13 La sicurezza dei bambini tra le mura domestiche

Gli incidenti domestici rappresentano la principale causa di morte nei bambini da uno a cinque anni d’età. Ogni anno circa 600.000 bambini si recano in ospedale in seguito ad un incidente avvenuto in casa.

Tuttavia è da considerare che l’incidenza maggiore si ha per la fascia d’età fra i due e i tre anni.

Secondo gli esperti, ben il 60% degli incidenti domestici potrebbe essere evitato ricorrendo a una maggiore sorveglianza dei bambini o alla messa in atto di misure preventive da parte dei genitori.

Questo non vuol dire che il genitoremamma o papà che sia – debba “soffocare” il bambino di attenzioni e divieti impedendogli l’attività esplorativa, ma semplicemente che deve essere in grado di creare per il bambino un ambiente più idoneo limitando per quanto possibile i pericoli.

L’attività esplorativa è molto importante per i bambini, grazie ad essa imparano a relazionarsi con il mondo affrontando da soli le prime difficoltà, è una palestra per quando saranno adulti.

foto sicurezza bimbi casaMa come fare per creare un ambiente adatto a un bambino? Innanzitutto bisogna tenere in considerazione che in questa fascia d’età il bambino mette in atto dei cambiamenti in tempi rapidi come ad esempio nell’area della motricità, di conseguenza un ambiente adatto a un neonato non lo è più per un bambino che cammina. Diventa quindi importante essere flessibili nel modificare gli ambienti di pari passo con le nuove competenze dei bambini.

Mano a mano che il bambino cresce è opportuno comunicare alle altre persone che si occupano del bambino i progressi raggiunti per garantire un comportamento adeguato da parte di tutti.

Per modificare l’ambiente il genitore deve mettersi dal punto di vista del bambino cercando di guardarlo con gli occhi del proprio figlio: un piccolo oggetto apparentemente insignificante per un adulto, può catturare ad esempio l’attenzione del bambino tanto da farglielo portare alla bocca con il conseguente rischio di soffocamento.

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Di Chiara Cicchese


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