La tv e i bambini: tempi e modi

Apr 27, 13 La tv e i bambini: tempi e modi

A che età è giusto permettere la tv ai bambini? Per quanto tempo? Ecco il parere dello psicologo e docente alla Sapienza di Roma, Fiorenzo Laghi e del docente all’Università di Padova, regista teatrale e televisivo, Sergio Manfio.

Prima di tutto, sta ai genitori decidere come sfruttare la visione della tv.

Fiorenzo Laghi commenta “Il problema principale non è l’esposizione alla tv, ma quanto essa possa trasformarsi in uno strumento che sostituisce la presenza i figure significative per i bambini.” e precisa “È importante non mettere davanti ad un video, un neonato al di sotto dei 12 mesi.”
foto-bimbi-tv.Un bimbo tra i 12 e i 24 mesi non dovrebbe stare più di 15-20 minuti al giorno davanti ad un televisore. I genitori se la cavano piuttosto bene in questo. Esistono dei programmi chiamati co-viewing, questi sono programmi che permettono la visione con uno o entrambi i genitori. È importante ricordare che la tv non deve diventare la tata di casa, pertanto devono essere i genitori stessi ad aiutare il bambino a capire i messaggi positivi, decodificare quelli ambigui e riconoscere le insidie degli spot.
I bambini di 12-24 mesi hanno difficoltà a comprendere le informazioni trasmesse dalla tv. Alcuni dei programmi che devono essere aderenti alle capacità interpretative dei bambini possono essere i famosi Teletubbies o Baby Einstein. Questi, utilizzano colori intensi, che muovendosi lentamente sullo schermo potranno permettere al bambino di capire cosa stia succedendo.
Le fiabe Disney sono perfette per tutte le età, a parte Alice nel paese delle Meraviglie, poiché ha una storia complessa per i bambini.

foto-bimbi-tv..Quali programmi sono ideali per i bambini tra i 2 e i 3 anni?
Alcuni esempi sono Pippa Pig, perché predilige contenuti educativi, come l’arrivo di un fratellino, il rispetto dei nonni, la necessità di mettere gli occhiali o andare dal medico. Da sconsigliare sono – in questa fascia di età – le serie dei Cuccioli, poiché gli spettatori hanno bisogno di trame chiare e avvincenti, con riferimenti culturali adatti a loro. I bambini di quest’età non comprendono la maggior parte dei riferimenti usati nel programma, e potrebbero così mal interpretare una battuta, non sapendo cosa sia ancora l’ironia.

Quali programmi sono ideali per i bambini tra i 3 e i 5 anni?
Qui l’offerta è ricca, talmente ricca da disorientare i genitori. I cartoni animati andrebbero alternati alla visione di programmi pratici, come ad esempio Art Attack o l’Albero Azzurro. Per questi programmi la presenza di un adulto è fondamentale, in modo da riprodurre in seguito l’attività vista in puntata.

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di Mena


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