Latte materno: solo il 5% delle mamme italiane allatta oltre 6 mesi

Mag 23, 13 Latte materno: solo il 5% delle mamme italiane allatta oltre 6 mesi

Nonostante l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, abbia illustrato molte volte i benefici dell’allattamento al seno, in Italia, l’allattamento sembra essere una pratica poco diffusa, almeno secondo i pediatri, i quali sostengono infatti, che sono solo il 5% le mamme italiane, che continuano l’allattamento al seno in maniera esclusiva, a sei mesi dalla nascita del bambino.

foto-allattamento.L’OMS sostiene che tutte le mamme in salute, dovrebbero allattare al seno i propri bambini fino ai sei mesi, perché i bambini possano usufruire di tutti i benefici del latte materno. Secondo i dati della Convenzione sui diritti dell’infanzia e l’adolescenza però, il 95% delle mamme inizia ad allattare il bambino in ospedale, ma quando esse portano il bambino a casa, la percentuale delle mamme che allattano, diminuisce drasticamente e si aggira intorno al 30%.

I motivi di questo drastico calo paiono essere diversi e soggettivi. Ecco qualche esempio: alcune neo-mamme sostengono che nelle strutture ospedaliere vengono offerte con facilità le alternative, altre rivelano di abbandonino la pratica perché non si sentono psicologicamente in grado di farlo e di avere sfiducia nelle proprie capacità, altre ancora ritengono invece di aver ricevuto poche informazioni a riguardo dell’allattamento materno ed un’altra percentuale rivela invece di essere poco motivate, …

foto-allattamento..Cosa certa e da far conoscere è che i bambini allattati esclusivamente al seno per – almeno – sei mesi hanno meno infezioni intestinali rispetto ai bambini alimentati in maniera diversa ma non solo … perchè anche le madri traggono maggiori benefici dall’allattamento: secondo i medici, l’allattamento al seno, riduce infatti il rischio di tumore alla mammella e all’ovario, e l’insorgere dell’osteoporosi.

Molti studiosi sostengono inoltre, grazie a recenti studi, che i bambini allattati al seno per più di sei mesi migliora la salute mentale nell’infanzia. Inoltre, a differenza del biberon, non provoca la stenosi pilorica, una patologia in cui lo stomaco del bambino si restringe e limita la quantità di cibo ingerita, provocando diarrea, vomito, disidratazione  e conseguenti carenze alimentari.

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di Elisabetta Coni


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