Latte vaccino: l’allergia alle proteine

Apr 30, 13 Latte vaccino: l’allergia alle proteine

I pediatri della SIP, ossia della Società Italiana di Pediatria, hanno messo a punto un decalogo che sfata le false credenze e chiarisce le vere implicazioni dell’allergia alle proteine del latte.

E’ vero quindi che, l’allergia alle proteine del latte vaccino ….

  • può influire sulla qualità di vita dei bambini? Sì, è vero. Se non è ben controllata, l’allergia al latte ha una notevole influenza sui vari aspetti della qualità di vita del bambino. Tra gli altri: il rapporto col cibo, il rapporto con i compagni di scuola, l’autostima, la percezione del proprio corpo.
  • foto-latte-vaccinosi estende necessariamente alle proteine del latte di altri animali? No! I bambini con l’allergia alle proteine del latte vaccino sono sempre allergici alle proteine del latte di capra e di pecora, ma possono non essere allergici alle proteine del latte equino. Questo prodotto non può  essere usato anche nella loro alimentazione sostitutiva, poiché è inadeguato dal punto di vista nutrizionale.
  • può causare l’asma? Sì, può. Esistono vari casi in cui uno dei sintomi è proprio l’asma. Di regola, l’asma del bambino affetto da allergia alle proteine del latte vaccino, si manifesta accanto a sintomi gastrointestinali ecutanei.
  • durerà di più, se un bambino ha anche l’asma? Sì.  I fattori prognostici negativi per durata dell’allergia alle proteine del latte vaccino comprendono: sintomi gravi, sintomi respiratori, alto valore di GE totali, alto grado di sensibilizzazione, co-sensibilizzazione ad altri alimenti, co-sensibilizzazione ad inalanti.
  • guarirà prima se si consentono piccole quantità di latte? No. Questa pratica non è mi stata soggetta a verifica prospettica, anzi. L’unico studio prospettico eseguito, dimostra che l’esposizione al latte è associata ad una maggiore durata della condizione stessa.
  • non consente di mangiare carne ovina? Assolutamente no. La quota dei bambini allergici sensibili anche alla carne ovina non supera il 20 per cento. Questi bambini rappresentano i casi più gravi.
  • si può diagnosticare tramite un prick test positivo? E per escluderla un test negativo? Falso. Quasi mai un prick positivo è sufficiente per identificare un allergico al latte. Almeno la metà dei test positivi sono falsi risultati, e definire una dieta per il  risultato di questo test, significherebbe togliere il latte ad almeno il doppio dei bambini che invece avrebbero bisogno di questa restrizione dietetica. Proprio come non si può diagnosticare l’allergia con il test positivo; non si può escludere con un test negativo.
  • foto-latte-vaccino....per porre la diagnosi basta un prick test positivo nella anafilassi? Sì, stavolta il prick basta. Se la reazione è stata recente ed anafilattica non è opportuno fare un test da carico troppo rischioso, pertanto basta un prick test positivo ad identificare la condizione nel 95 per cento dei casi.
  • nei bambini entro i 24 mesi va suggerito almeno un alimento sostitutivo? Sì, il latte è un alimento troppo importante dal punto di vista nutrizionale, quindi va indicata la più opportuna formula secondo le linee-guida.

.

di Mena


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.