L’autismo infantile precoce

Dic 30, 12 L’autismo infantile precoce

L’autismo infantile precoce, con altre quattro forme più o meno lievi, secondo il DSM IV (Manuale Diagnostico e Specialistico dei Disturbi Mentali) fa parte di una categoria di disordini chiamata dei ‘Disturbi Pervasivi dello Sviluppo’, altrimenti detti Disturbi dello Spettro Autistico. Questi bambini, numericamente 1 su 500, dimostrano una incapacità di mettere in rapporto se stessi con le altre persone e le diverse situazioni nel modo comune a tutti i bambini di quest’età. Inoltre è sempre presente una particolare tendenza alla solitudine ed all’isolamento, che impedisce l’accesso esterno di un qualsiasi elemento. E’ da sottolineare inoltre che i bambini autistici, spesso sembrano non differenziare le persone più significative per loro dalle altre e possono talvolta, non dimostrare nessuna ansia da separazione, se lasciati con persone estranee. Si può quindi dire, che tavolta sembra mancare lo sviluppo di un legame affettivo, emotivo e di attaccamento, anche se non sempre totalmente assente, in quanto, di sovente le loro manifestazioni sono davvero particolarmente difficili da cogliere ed appaiono insolite.

foto autismo infantile precoceI bambini affetti da autismo infantile precoce, capita spesso inoltre, respingano le premure, le cure ed i gesti di affetto o che accettino passivamente abbracci e coccole, rispondendo peraltro, poco alla voce dei propri genitori. Da sottolineare inoltre, che questi speciali bambini, sono spesso incapaci di giocare con i loro coetanei e si mostrano goffi ed incapaci ma soprattutto di creare empatia, ossia, di capire ed interpretare, il pensiero, le emozioni ed i sentimenti degli altri.

Nella prima infanzia di un bambino affetto da autismo infantile precoce inoltre, può talvolta mancare il sorriso sociale e la postura anticipatoria, ossia la caratteristica postura per essere presi in braccio da un adulto, quando questi si avvicina ed è assente talvolta, anche il contatto oculare.

Quanto al linguaggio, può capitare che alcuni individui, restano muti per tutta la vita mentre, se è presente, in genere, non viene tanto utilizzato per comunicare significati ma bensì per la ripetizione di parole o la combinazioni di parole acquisite nel preciso momento e che vengono così, conservate da tempo: un fenomeno chiamato ‘ecolalia’. Da dire inoltre, che durante il primo anno di vita, la quantità e la modalità della cosiddetta ‘lallazione’ del bimbo autistico, è significativamente abnorme e ridotta, tanto che alcuni piccoli, emettono solo suoni privi di significato e senza alcun intento di comunicare.

foto autismo infantile precocePer contro, va sottolineato invece, che quegli individui, che possiedono il dono del linguaggio verbale, possono arrivare ad avere, un vocabolario davvero stupefacente, riproducendo a memoria intere poesie, sequenze di nomi, date e parole lunghe e insolite, tuttavia hanno grandi difficoltà nel sostenere una conversazione.

Questo articolo è il risultato di una ricerca scientifica condotta nel 1943 da Leo Kanner, che coniò il termine di “Autismo infantile precoce” grazie allo studio di 11 bambini, le cui particolari tendenze a rinchiudersi in se stessi, si erano evidenziate già a partire dal primo anno di vita. Kanner fornì grazie a questi speciali bambini, una descrizione chiara e completa della sindrome dell’autismo infantile precoce, valida a tutt’oggi.

 

Di Morabito C. Maria


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