L’autismo: un vantaggio della specie umana

Giu 11, 13 L’autismo: un vantaggio della specie umana

Grazie alla ricerca medica oggi, finalmente, è possibile considerare e rivalutare il cervello dei soggetti autistici. Molti di loro, infatti, hanno capacità e qualità che superano, e di molto, i cosiddetti soggettinormali”. Da un articolo tratto dalla rivista Nature, il dott. Laurent Mottron  dello University of Montreal’s Centre for Excellence in Pervasive Development Disorders, in maniera provocatoria afferma che bisogna iniziare a pensare all’autismo come un vantaggio e non più come una croce da portare!

Il gruppo di ricerca di Mottron vuole, fondamentalmente, dimostrare la netta superiorità degli autistici nell’eseguire più operazioni cognitive, come la percezione ed il ragionamento.

foto-vantaggio-autismoQuesto gruppo comprende diversi soggetti autistici, ma uno di questi ha davvero del sorprendente, Michelle Dawson. La Dawson è una bimba autistica, che a detta dello stesso Mottron, ha cambiato la vera percezione scientifica dell’autismo. Difatti, sempre il dottore, afferma, che fino ad ora i soggetti autistici sono stati sottoposti a test completamente inappropriati per loro. Inoltre i punti di forza degli autistici sono stati interpretati in modo completamente errato.

“Abbiamo coniato una parola per questo: normocentrismo, cioè il preconcetto che si ha per cui si se una persona è o fa qualcosa, è normale, e se invece se lo fanno gli autistici  è anormale”, ha detto Mottron. Una affermazione che lascia comprendere come oggi la sindrome autistica venga sottovalutata. Anche le sovvenzioni statali che spesso tentano di aiutare queste famiglie, in realtà non fanno altro che umiliare questi ragazzi, spesso soggetti a fare sempre le stesse cose, isolandoli dalla loro intelligenza e allontanandoli dal loro desiderio di dare qualcosa alla società.

foto-laurent-mottron“La Dawson e altri individui autistici mi hanno convinto che, in molti casi, le persone con autismo hanno bisogno più che di qualsiasi opportunità, spesso di sostegno, ma raramente di una  cura” ha quindi precisato Mottron e conclude affermando che “l’autismo debba essere descritto e studiato come una variante accettata all’interno della specie umana, non come un difetto che deve essere soppresso.”

Nell’articolo di Nature il dott. Mottrol auspica che la scienza faccia in modo di considerare gli autistici come facenti parte della comunità umana. E sempre nell’articolo pone alcuni esempi reali fatti con soggetti autistici ed in particolare con Michelle Dawson.

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di Anna Chianese


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