Le coliche di natura psicosomatica

Gen 05, 13 Le coliche di natura psicosomatica

All’interno dei disturbi psicosomatici, che come detto in un precedente articolo, sono delle malattie che si manifestano fisicamente ma le cui cause sono di natura psichica o conflittuale, ci sono quelli legati alla sfera digestiva e in particolare oggi si affronterà l’argomento delle coliche dei primi tre mesi di vita.

Queste solitamente compaiono a 10/20 giorni dalla nascita spesso dopo il pasto quando il bambino ha iniziato la digestione. Il neonato si agita e strepita per ore e le strategie per arginare il problema, messe in atto dai genitori, si rivelano pressoché inefficaci ad eccezione della suzione e del dondolamento che possono sortire degli effetti benefici transitori.

foto colicheLe crisi si manifestano spesso di sera e di notte. Possono avere una frequenza quotidiana e durare per settimane poi, improvvisamente, possono scomparire attorno ai due/tre mesi di vita del bambino.

Spitz, uno psicoanalista che ha condotto numerosi studi osservando le interazioni madre- bambino, ha definito le mamma dei neonati affetti da questo tipo di coliche psicosomatiche come esageratamente sollecite a calmare anche la minima manifestazione di disagio del proprio bambino. Generalmente si presentano come donne impazienti, tese e che mettono in atto dei gesti bruschi. Anche la gravidanza non è decorsa in maniera serena, ma spesso hanno esperito degli stati d’angoscia profonda.

foto mamma bambinoI bambini invece sono estremamente sensibili alle sollecitazioni esterne e presentano un sonno leggero.

Le coliche sono quindi il risultato di un disturbo precoce della relazione mamma-bambino che scompaiono mano a mano che il neonato acquisisce degli strumenti più “maturi” per gestire le tensioni oltre a nuove vie di scarico come la gestualità intenzionale e la suzione del pollice, ma anche e soprattutto, nella maggiore sintonizzazione che la mamma riesce a mettere in atto nei confronti del proprio bambino grazie ad una maggiore conoscenza e presa di contatto dei bisogni del figlio.

Di Chiara Cicchese


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.