Le paure dei bambini: come superarle?

Feb 01, 13 Le paure dei bambini: come superarle?

“Mamma, puoi guardare sotto il letto? Non c’è l’uomo nero, vero?” “Papà, ho tanta paura delle streghe!”

Quante volte avete sentito i vostri figli dire queste frasi prima di andare a letto? Come avete risposto? Le paure dei bambini sono un argomento molto delicato.

Anzitutto va detto che non si tratta di un problema da “risolvere” ma che la paura è un sentimento come l’ira, la rabbia, l’amore, e che pertanto è sano ed è addirittura necessario nella vita di un bambino: quando egli supera le proprie paure, sta crescendo e sta aggiungendo un altro tassello al puzzle della sua vita.

Tuttavia le paure vanno gestite nel modo giusto altrimenti possono degenerare in fobie, disturbi e diventare quindi malsane.

Provate ora a ripensare al momento in cui vostro figlio/figlia vi racconta le sue paure: come gestite la situazione?

foto paure bambinoCiò che ogni genitore tenta di fare, in automatico, perIstinto di protezione” verso il figlio è trovare una soluzione, per cui si offrono consolazioni “Stai tranquillo non c’è nessun mostro!”, si prova a distrarre “Raccontami la tua giornata e dimentichiamoci del mostro“, si tenta di spiegare e razionalizzare “Non esiste nessun mostro tesoro, è solo frutto della tua immaginazione” e a volte si arriva a colpevolizzare “Credi ancora a queste sciocchezze? Sei grande ormai!”

Se osserviamo con attenzione, nessuna di queste alternative affronta realmente la paura in se stessa ma sono tutti modi per aggirare l’ostacolo. 

La fase fondamentale invece che quasi tutti i genitori saltano è la “condivisione emotiva”.

Di che si tratta? Niente di impossibile: provate ad avvicinarvi alle paure di vostro figlio accogliendolo e affrontando insiemeil mostro e sconfiggendolo una volta per tutte. 

Il problema di fondo, inconscio di cui molti genitori è che l’istinto dell’adulto è di allontanarsi dalla paura del figlio per timore di risvegliare le sue proprie paure infantili probabilmente ancora presenti in lui. Se vi soffermate a pensare alla vostra infanzia, scoprirete che le paure dei vostri figli non sono dissimili dalle vostre alla loro età e che affrontarle insieme a loro, può essere difficile per voi tanto quanto lo è per loro.

foto coccoleDetto questo sta ora a voi, genitori affrontare “il mostro“: provate ad abbracciare vostro figlio, magari coricarvi accanto a lui e parlare insieme delle sue paure: “Dimmi tesoro, com’è questo mostro? Ne hai tanta paura? Descrivimi un po’ com’è fatto… e dov’è ora? Se lo vedessi, probabilmente anche io ne sarei tanto spaventata..! Adesso però siamo insieme: possiamo farci un po’ di coccole e capire meglio la tua paura..”

Bastano queste poche parole per far sciogliere il nodo dello spavento e rilassare vostro figlio/figlia. Attenzione però, le coccole non sono uno strumento che elimina la paura, ma lo strumento di un tentativo affettivo di condividerla e comprenderla. In questo modo non state sminuendo, annullando, minimizzando o addirittura deridendo la paura dei vostri figli, ma la state affrontando con loro.

Perché dare tutta questa importanza alla paura? Perché spesso dietro una paura irrazionale vi è nascosta una paura razionale. 

foto paure bambinoUn esempio può essere quello di una paura che appare all’improvviso, spesso come conseguenza di un trauma: la perdita di un parente o anche di un animale domestico, un problema di relazione sociale magari nel contesto scolastico e dietro quindi un mostro inesistente o una strega immaginaria vi può essere una paura reale collegata ad esso, il mostro può portar via mia madre/mio padre come è andato via il nonno; la strega può rapire il mio fratellino come ha fatto col mio cane che è scomparso.

Come fare quando i bimbi non sanno ancora parlare e quindi esprimere le proprie paure? Partendo dal presupposto che l’istinto materno e paterno non si basa sulle parole ma la comunicazione genitore-figlio va oltre ed è fatta di tante piccole cose, e questo permette ai genitori di capire i propri figli spesso più da ciò che non dicono che da ciò che dicono, anche le paure dei più piccini possono essere affrontate.

In questi casi la gestualità è importante: il calore, le coccole, gli abbracci sono la via giusta. Le routines sono fondamentali: preparargli del latte caldo, dare un numero di baci uguali per tutti i figli, fargli coccole o un massaggino prima di dormire sono tutti gesti che – se fatti con sentimento e non come rituale meccanico – avvicinano il genitore al figlio, creando un legame che da forza al bambino di “superare il grande mistero della notte”.

foto fiabeAnche raccontare le fiabe aiuta tantissimo a superare le paure: sia per i bambini più grandi che le capiscono appieno, sia per i più piccini, le fiabe sono iniezioni di fiducia perché aiutano il bambino ad elaborare le proprie paure.

E’ importante la vicinanza fisica del genitore, perché la principale paura inconscia del bambino è di riaddormentarsi e di perdere il senso dell’orientamento, entrando quindi in confusione con se stesso e distaccandosi dalla rassicurante realtà esterna dove c’è la mamma e c’è il papà che sono punti fissi.

In conclusione, affrontare le paure dei figli non è cosa da poco, non sminuitele né ai loro occhi, né ai vostri. Dedicate ai vostri figli qualche minuto in più e ricordate sempre che tutto il tempo che dedicate a loro non è mai perso e che qualsiasi altra cosa può attendere per un bacio o un abbraccio in più.

Di Tata Rossella


4 Comments

  1. giovanni /

    a meno che..

    • Ciao Giovanni, di pure … a meno che??? Ti aspettiamo … Buona giornata!!!

  2. marco /

    così non si rischia che il bambino usi il fatto di aver paura solo come una scusa perchè magari vuole rimanere sveglio o magari perchè durante la giornata è stato punito per qualche ragione e quindi crede che così il genitore si sciolga per questa richiesta di affetto e lo “perdoni”? dalle mie parti si usa il metodo della “carota e del bastone”, per capirci, se il bambino fa qualcosa di male allora va punito, se fa qualcosa di buono va premiato.

    • Ciao Marco, il metodo della carota e del bastone è il da quasi tutti i genitori, i quali sostengono di educare il figlio, formandolo, modellandolo secondo i loro principi, che sono appunto il saper scegliere quando usare la carota e quando il bastone. Ció che personalmente penso è che tale metodo non sia “sbagliato” quanto piuttosto “pericoloso” poichè il bambino imparerà presto ad aggirare le leggi che prevedono il bastone e perchè non sempre il bastone è la giusta soluzione. Quanto al discorso dell’approfittarsene, il metodo suggerito per affrontare le paure non è da confondersi col metodo del “cameriere” ossia non si è servi del figlio, si è genitori, bisogna comprenderlo e aiutarlo ma un genitore sa quando il figlio esagera e quando non va assecondato. Se vuol leggere l’articolo sull’educazione, troverà chiarimenti sul mio pensiero riguardante l’educazione di figli, il genitore -come dico nell’articolo- sa quado deve potare e quando deve innaffiare. Grazie mille per il commento! Tata Rossella.

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