Le tappe fondamentali per lo sviluppo linguistico secondo i logopedisti

Nov 01, 12 Le tappe fondamentali per lo sviluppo linguistico secondo i logopedisti

Occorre fare subito una premessa, tanto ovvia quanto obbligatoria: l’ambito del linguaggio è molto complesso, è difficile orientarsi senza mappa e non si può giungere a conclusioni affrettate. Specialmente quando si tratta di bambini molto piccoli.

Per questo ci siamo rivolti ad alcuni logopedisti (gli Operatori Sanitari che svolgono la propria attività nella prevenzione, valutazione e trattamento riabilitativo delle patologie della voce, del linguaggio orale e scritto) per saperne di più e fornire alcuni preziosi strumenti a mamme e papà.

foto sviluppo linguistico bimboScopriamo innanzitutto che nei primi 36 mesi di vita esiste la più alta variabilità nell’apprendimento del linguaggio: ci si può imbattere nei cosiddetti late talkers (ovvero bimbi che parlano più tardi rispetto ad altri), il che di per sé non è indice di un disturbo. Tuttavia i genitori – che sono i primi ad avere il compito di educare linguisticamente i propri figli – il pediatra e gli insegnanti dell’asilo nido hanno gli strumenti per poter attuare la prevenzione, in modo da evitare l’insorgere o lo sviluppo di vere e proprie patologie.

Ma come? Principalmente devono essere considerate alcune tappe fondamentali per lo sviluppo linguistico:

  • foto tappe linguaggio6/7 mesi: il babbling (ovvero la sperimentazione fonetica, con la produzione sequenziale di suoni consonantici e vocali) che si suddivide in canonico o lallazione e variato. Il primo prevede sillabe come pa-pa-pa- e-ta-ta-ta, mentre il secondo porta a diversificazioni da sillaba a sillaba, ad esempio pa-pa-pe o pa-ba-ba.
  • 12/15 mesi: prime parole riferite ad oggetti e persone che maggiormente il bimbo vede e utilizza, di cui fa esperienza (ad esempio mamma, papà, appa/acqua, cucco/succo).
  • 16/24 mesi: ampliamento del vocabolario, che deve comprendere almeno 50 parole.
  • 24/30 mesi: fase combinatoria, ovvero il bambino comincia a mettere insieme due paroline, associando per esempio mamma/appa (che tradotto significa “mamma voglio l’acqua”).
  • foto sviluppo linguisticoDai 36 mesi: Il bimbo possiede nella sua mente tutte le strutture morfo-sintattiche della lingua, anche se possono persistere alcuni difetti di pronuncia dei singoli fonemi, che verranno monitorati durante la scuola materna.

Se questi step vengono rispettati, il bambino sta sviluppando il suo sistema linguistico in maniera fisiologica; in caso contrario dovrà essere cura del pediatra valutare se rivolgersi ad una struttura sanitaria sia la cosa migliore. E’ quindi fondamentale che durante i bilanci di salute venga prestata molta attenzione.

Di Emanuele Saccardo


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