Libri, adulti e bambini “Mi leggi una storia?”

Mag 06, 13 Libri, adulti e bambini “Mi leggi una storia?”

Un libro, un soffice cuscino sopra cui sedersi, la voglia di stare insieme. Leggere una storia ad un bambino non è mai una cosa banale, anzi, apre un’esperienza che si rivela gratificante (per grandi e piccini), se vissuta con il giusto spirito. L’adulto attento non dovrebbe mai farsi cogliere impreparato di fronte alla proposta di lettura da parte di un bambino e, soprattutto, non dovrebbe mai sentirsi inadeguato!

Se un bambino chiede proprio a te “Mi leggi una storia?significa che in quel momento sei tu l’adulto che vuole avere accanto. Infatti, al di là dell’atto pratico del voler ascoltare una storia, il bambino, con la sua domanda, ci chiede prima di tutto di stargli vicino. Questa ricerca di vicinanza è riferibile sia alla sfera fisica sia a quella emotiva. Da un lato il bambino può chiederci di essere preso in braccio, per esempio, oppure può volersi sedere accanto a noi, sul divano, con il suo bel libricino aperto. Dall’altro lato, il piccolo ci chiede di sintonizzarci sulle sue frequenze emozionali e quindi sugli interessi e le curiosità che in quella circostanza vive come prioritari.

foto-libri-mamma-bimbo.A volte però, qualcuno può non sentirsipreparato” ad affrontare una lettura ma, in questo caso, come in molti altri, è il buon senso dei bambini a cavarci fuori dai guai. Il bambino non si aspetta da noi una lettura recitata in cui la dizione sia perfetta e scorra con maestria da un accento all’altro. Motivo per cui rilassarsi: nessuno giudicherà le vostre competenze tecniche per cui mantenete la vostra spontaneità e godetevi la storia! La condivisione di una lettura è un momento di intima esclusività: è nella nostra modalità di risposta che il bambino sentirà (o meno) di essere riconosciuto e assecondato nei propri bisogni. La nostrabravurariguarderà la capacità di calarci in modo pieno nello spazio relazionale che ci viene offerto. Il bambino chiederà spiegazioni rispetto ai personaggi e ai loro nomi, osserverà le illustrazioni del libro, indicherà le figure nominandole una ad una. Rinforziamo questa curiosità dei bambini che arriveranno a sfogliare le pagine raccontando (e raccontandosi) una fiaba attraverso la lettura delle immagini.

Se poi pensiamo a come un libro possa aiutarci ad affrontare certi argomenti, capiamo quanto sia utile creare sin dalla tenera età un buon rapporto con la lettura. Esistono volumetti che trattano temi significativi con molta delicatezza (la nascita di un fratellino o di una sorellina, la gestione delle emozioni, la scomparsa di una persona cara…). Molte collane prendono poi in considerazione temi legati alla quotidianità della prima infanzia (alimentazione, nanna, i primi “capricci”). In entrambi i casi il libro è uno strumento educativo attraverso il quale costruire una esperienza conoscitiva e formativa concreta. I piccoli sanno gustare il sapore di una storia fatta di passaggi semplici e personaggi ben definiti.

Anche i piccolissimi sgranano gli occhi davanti alle pagine colorate di un invitante testo dai disegni chiari ed essenziali. In commercio esistono libri particolarmente adatti a loro: cuciti con stoffe e materiali lavabili, regalano letture legate all’apprendimento delle prime parole, alla scoperta degli animali, degli ambienti della casa, dei colori. Nelle librerie troviamo poi libri tattili e sonori che permettono scoperte nell’ambito della manipolazione e dello sviluppo sensoriale.

foto-libri-papà-bimbo.Anche noi adulti ci lasciamo consolare, affascinare e coinvolgere da un libro e ciò, anche se non risolve crucci e problemi, ci aiuta a scovare una sfumatura della realtà che prima non avevamo mai preso in considerazione.

I libri possiedono la meravigliosa virtù di aiutarci a stare meglio, con noi stessi e con gli altri. Non neghiamo ai bambini il piacere di lasciarsi trasportare dalla fantasia e dalle storie che questa sa raccontare. La fantasia apre la mente, rigenera lo spirito, scuote le emozioni, accende i ricordi. La fantasia corre nei libri rilegati con del morbido cotone guarnito con bottoni e nastri da toccare, nelle pagine musicali ricoperte di sonagli, nelle immagini di una favola che narra di posti sconosciuti e lontani.

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di Alessandra Banfi


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