L’Indiana vieta l’aborto selettivo sui bambini Down

Apr 26, 16 L’Indiana vieta l’aborto selettivo sui bambini Down

A poco più di un mese dalla Giornata Mondiale della sindrome di Down dello scorso 21 marzo, ecco un importante riconoscimento per le persone con sindrome di Down, che arriva dallo stato dell’Indiana che vieta l’aborto selettivo sui bambini Down

Lo scorso marzo sono stati in molti a parlare di rispetto ed inclusione per di chi è affetto da questa disabilità, ma a poco più di un mese sono in molti coloro che purtroppo si sono dimenticati dell’esistenza di questa realtà, ma non l’Indiana che vieta l’aborto selettivo sui bambini Down.
foto-bimba-downUna realtà dimenticata nel limbo, così come il fatto, che la legge permette ad una donna in gravidanza, di abortire selettivamente i bambini, anche solo per il sospetto che il bimbo che porta in grembo, sia Down; tanto che i ginecologi, sono spesso persino costretti a risarcire i familiari, nel caso non pratichino l’interruzione di gravidanza.
Una realtà che vede al primo posto tra i Paesi che permettono l’eugenetica, verso i bambini Down, la Norvegia, uno Stato, definito leader dei diritti umani e civili.
Una realtà, che però dall’altro lato della medaglia, vede chi ha avuto a che fare con le persone con la sindrome di Down, essere cosciente del fatto, che la loro vita è degna, tanto quella dei giudici della Cassazione!
Senza contare, che una ricerca del 2011, pubblicata sull’”American Journal of Medical Genetics”, ha rilevato, che:

  • il 99% dei genitori di persone con sindrome di Down ama i propri figli;
  • il 97% ha espresso sentimenti di orgogli verso i propri figli Down;
  • il 79% sente arricchita la propria vita, rapportandosi ai propri figli Down.
    foto-mike-pence

Una realtà, che tra molti finti perbenisti, ha visto però lo scorso marzo, a pochi giorni dall’ultima Giornata mondiale per la sindrome di Down , lo stato dell’Indiana essere diventato il secondo paese, dopo il North Dakota, che ha inteso proteggere dall’aborto selettivo i bambini non ancora nati, ai quali è stata diagnostica questa disabilità.
Il governatore Mike Pence infatti, lo scorso 25 marzo 2016, ha firmato questa legge, il vietando l’aborto anche sulla base della razza e del sesso, come ha inteso spiegare con le sue parole:
Una società va giudicata da come tratta i più vulnerabili, gli anziani, i malati, i disabili e i nascituri” ha dichiarato. “La legge afferma il valore di ogni vita umana, con essa facciamo un passo importante nella tutela del nascituro “.


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