Lo sguardo … per comprendere l’autismo

Mag 07, 13 Lo sguardo … per comprendere l’autismo

Secondo gli ultimi studi, i bambini autistici hanno difficoltà nelle abilità sociali. Mentre un bambino non autistico si interessa alle altre persone e inizia a comunicare con loro senza problemi, chi è affetto da autismo, per contro, ha in genere molta difficoltà ad interagire con gli altri ma non solo, perchè sovente, è caratterizzato da una limitazione nei comportamenti non verbali, ossia non riescono ad usare correttamente lo sguardo e la mimica facciale.

Un gruppo di ricerca dell’Università di Losanna, in collaborazione con l’Istituto Scientifico Medea di Bosisio Parini (Lecco), ha avviato uno studio per valutare due metodi di sviluppo delle abilità sociali, attuando un esperimento su un campione di quaranta bambini autistici tra i 2 e i 4 anni.

foto-autismoLa differenza tra i due metodi applicati dalla ricerca, è che il primo va a puntare sulla modifica dei comportamenti sociali, mentre l’altro si concentra sul recupero delle tappe evolutive, utilizzando volti immobili che di volta in volta, si attaccano e staccano e che quindi vanno associati dal bambino, ad una mimica facciale drammatizzata dal terapeuta. Questa azione dovrebbe infatti aumentare l’attenzione visiva del bambino, in quanto richiede “per forza” al bambiino, di guardare il soggetto per poter riconoscere le espressioni facciali.

Una ricerca, che monitorato costantemente i bambini, sia dagli stessi medici che da una webcam.

E’ emerso quindi, che i bambini autistici hanno dei problemi con ineuroni specchio“, per i quali, quando si osserva una persona che fa una certa espressione, si attivano nel cervello gli stessi neuroni nell’osservatore, che sentirà le medesime sensazioni ed emozioni.

foto-autismo...Nei bambini autistici, questo non succede, forse perché hanno difficoltà a mantenere l’attenzione visiva, nonché di imitazione: essi non riescono a mantenere lo sguardo e l’attenzione ai volti delle varie persone, ma lo dirigono verso l’ambiente circostante.

L’obiettivo di questo nuovo studio, è ora quello di analizzare lo sviluppo delle abilità sociali e capire la maniera esatta per poter migliorare l’attenzione visiva, cercando di attivare i loro neuroni specchio e sviluppare quindi le loro iterazioni sociali.


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